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  <updated>2013-05-25T22:57:39Z</updated>
  <dc:date>2013-05-25T22:57:39Z</dc:date>
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    <title>Gozzano tra D'Annunzio e Pascoli</title>
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      <name>Cali', Sara</name>
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    <updated>2011-08-04T23:35:22Z</updated>
    <published>2010-03-18T23:00:00Z</published>
    <summary type="text">&lt;Title&gt;Gozzano tra D'Annunzio e Pascoli&lt;/Title&gt;
&lt;Authors&gt;Cali', Sara&lt;/Authors&gt;
&lt;Issue Date&gt;2010-03-19&lt;/Issue Date&gt;
&lt;Abstract&gt;La mia indagine si è svolta a partire da un confronto sistematico tra i versi di Guido&#xD;
Gozzano e tutte le opere in prosa e in poesia di Giovanni Pascoli e di Gabriele d’Annunzio1. Le&#xD;
ipotesi sono state formulate tenendo conto delle sottolineature che Gozzano ha tracciato nei libri di&#xD;
sua proprietà, conservati presso il Centro di studi di letteratura italiana in Piemonte Guido&#xD;
Gozzano-Cesare Pavese (Università degli studi di Torino), utili a confermare la presenza di&#xD;
riprese intertestuali e via d’accesso privilegiata al mondo interiore del poeta. Inoltre ho tenuto conto&#xD;
anche degli abbozzi che si leggono nell’edizione critica curata da A. Rocca e di tutte le ipotesi&#xD;
relative a Pascoli e d’Annunzio reperite nei commenti e nella bibliografia.&#xD;
Sono riportate di seguito anche tutte le citazioni che riguardano altre fonti che potrebbero&#xD;
interferire con l’attribuzione a Pascoli o a d’Annunzio, premurandomi, dove possibile di riscontrarle&#xD;
nel Quaderno dantesco, in quello Petrarchesco e nell’Albo dell’officina. Compreso l’epistolario che&#xD;
nel caso della Signorina Felicita contribuisce a smentire eventuali attribuzioni a Pascoli o a&#xD;
d’Annunzio. Emblematico anche il caso della Signorina Felicita e dell’Amica di nonna Speranza&#xD;
per le quali era stato fatto il nome della Contessa di Amalfi, ma studiando l’influsso di Un cœur&#xD;
simple di Gustave Flaubert sull’opera in versi di Guido Gozzano, mi sono accorta che il piccolo&#xD;
racconto francese era uno degli archetipi della Signorina Felicita. Il criterio di scelta è legato al&#xD;
senso dell’intertestualità che interviene in Gozzano nella manifattura poetica, d’accordo nel ritenere&#xD;
che la citazione sia un atto cosciente del letteratissimo poeta che amava la parola e si compiaceva di&#xD;
un gioco raffinato affidato al riconoscimento da parte del lettore, una strizzata d’occhio che&#xD;
perderebbe di valore se affidata ad una semplice ripresa testuale, arida e sterile.&#xD;
La tesi è composta da una Introduzione che prelude all’analisi di tutte le poesie coinvolte in&#xD;
rimandi intertestuali, divise in sette gruppi, secondo le raccolte di appartenenza: La via del rifugio, I&#xD;
colloqui, le Poesie sparse, I versi manoscritti, Versi di incerta attribuzione, Altre poesie tramandate&#xD;
e Le farfalle. In un’Appendice rendo conto delle sottolineature confluite nelle abbozzo delle&#xD;
Farfalle dal volume pascoliano dei Poemi conviviali appartenuto a Gozzano.&#xD;
&#xD;
Mi riferisco, ovviamente, a tutte le opere pubblicate prima del 9 agosto 1916, anno della morte di Gozzano.&lt;/Abstract&gt;</summary>
    <dc:date>2010-03-18T23:00:00Z</dc:date>
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