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  <updated>2013-06-19T12:06:28Z</updated>
  <dc:date>2013-06-19T12:06:28Z</dc:date>
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    <title>Il De orthographia di L. Caecilius Minutianus Apuleius : introduzione, edizione, traduzione e commento</title>
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    <author>
      <name>Cipriani, Marco</name>
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    <id>http://hdl.handle.net/2307/431</id>
    <updated>2011-06-17T00:00:33Z</updated>
    <published>2009-04-14T22:00:00Z</published>
    <summary type="text">&lt;Title&gt;Il De orthographia di L. Caecilius Minutianus Apuleius : introduzione, edizione, traduzione e commento&lt;/Title&gt;
&lt;Authors&gt;Cipriani, Marco&lt;/Authors&gt;
&lt;Issue Date&gt;2009-04-15&lt;/Issue Date&gt;
&lt;Abstract&gt;La tesi è dedicata al trattato ortografico del misconosciuto Lucio Cecilio Minuziano Apuleio, &#xD;
considerato dalla maggior parte degli studiosi il nome fittizio di cui si servì un anonimo falsario di&#xD;
età umanistica per produrre la contraffazione di un'opera antica.&#xD;
Il lavoro si compone di un'ampia introduzione nella quale viene riassunta ed esaminata criticamente&#xD;
la storia del trattato,  dalla prima menzione da parte dello `scopritore' dell'opera,  l'umanista&#xD;
Ludovico Ricchieri (Antiquae Lectiones,  1516),  sino alle interpretazioni più recenti; sono inoltre&#xD;
analizzati i diversi aspetti della questione pseudoapuleiana: la datazione dell'opera e l'identità del&#xD;
falsario,  il metodo di stesura del trattato,  le fonti adoperate da Minuziano,  la circolazione del De&#xD;
orthographia e il numero di copie prodotte; viene infine descritto l'unico testimone manoscritto del&#xD;
trattato,  il codice vallicelliano R 26.&#xD;
Segue l'edizione critica dell'opuscolo ortografico,  condotta sull'autopsia del manoscritto,  non più&#xD;
effettuata dalla pubblicazione dell'editio princeps curata da Angelo Mai (1823),  e che ha consentito&#xD;
notevoli progressi nella costituzione del testo,  eliminando i numerosi errori commessi da Mai e&#xD;
condivisi dalla successiva edizione di Fr. Osann (1826).&#xD;
Nell'approfondito commento che conclude la tesi,  nel quale viene proposta la prima traduzione in&#xD;
lingua moderna del trattato,  sono esaminate le questioni linguistiche e contenutistiche offerte dai&#xD;
vari lemmi,  evidenziano in particolare,  mediante precisi riscontri testuali,  le fonti di cui si servì il&#xD;
falsario per la compilazione dell'opera.&lt;/Abstract&gt;</summary>
    <dc:date>2009-04-14T22:00:00Z</dc:date>
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