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  <updated>2013-05-25T12:27:47Z</updated>
  <dc:date>2013-05-25T12:27:47Z</dc:date>
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    <title>"1968-1975: l'ultima stagione pasoliniana, corsara e luterana"</title>
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    <author>
      <name>Di Berardino, Andrea</name>
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    <id>http://hdl.handle.net/2307/580</id>
    <updated>2011-08-04T23:35:56Z</updated>
    <published>2010-03-18T23:00:00Z</published>
    <summary type="text">&lt;Title&gt;"1968-1975: l'ultima stagione pasoliniana, corsara e luterana"&lt;/Title&gt;
&lt;Authors&gt;Di Berardino, Andrea&lt;/Authors&gt;
&lt;Issue Date&gt;2010-03-19&lt;/Issue Date&gt;
&lt;Abstract&gt;La ricerca ha scelto il 1968 come terminus a quo perché l’anno della&#xD;
contestazione giovanile coincide con il momento in cui Pasolini comincia ad&#xD;
allontanarsi dalla letteratura tradizionalmente intesa ed inizia a concepire una nuova&#xD;
idea del “fare” letterario. A partire da questa data, infatti, la scrittura pasoliniana, già&#xD;
dagli esordi naturaliter propensa a correre di pari passo con la più stringente attualità&#xD;
ed a confrontarsi con argomenti di carattere politico e sociale, tende a mutarsi in una&#xD;
forma di intervento costante e a tutto campo sui temi in primo piano nella società&#xD;
degli anni Sessanta-Settanta. Di qui la predilezione per la prosa giornalistica, sovente&#xD;
trasformata in strumento di polemica e di provocazione, che diventa il genere più&#xD;
praticato dall’autore negli ultimi otto anni di vita.&#xD;
La tesi è articolata in 7 capitoli (più un’introduzione), ciascuno specificamente&#xD;
dedicato – in base ad una prospettiva d’indagine che si potrebbe quasi definire&#xD;
“annalistica” – ad un anno (ad eccezione del IV capitolo, che tratta il biennio 1971 1972). La scelta è motivata dal fatto che, in questo modo, è stato possibile&#xD;
contestualizzare meglio gli articoli pasoliniani, i quali sono stati esaminati secondo&#xD;
l’ordine di comparsa nei rispettivi giornali e periodici, e non in base al momento della&#xD;
loro collocazione nelle opere in cui a tuttoggi sono raccolti (vale a dire gli Scritti&#xD;
corsari e le Lettere luterane, alle quali vanno aggiunte le sillogi postume – e non&#xD;
d’autore – dedicate alla rubrica Il caos). Il nucleo della ricerca è rappresentato dai&#xD;
testi di Pasolini, che sono stati analizzati in maniera ravvicinata e dettagliata,&#xD;
soprattutto nell’intento di metterne in risalto gli aspetti linguistico -stilistici.&#xD;
Riferimenti sono stati fatti anche alla produzione poetica e cinematografica dello&#xD;
scrittore-regista, anche perché in varie circostanze in quegli anni l’autore lavorò in&#xD;
contemporanea su più di un tavolo. In certi capitoli, sono state citate anche alcune&#xD;
lettere tratte dall’epistolario curato da Naldini; occasionalmente, sono state prese in&#xD;
considerazione anche delle interviste (ma solo quelle – per così dire – “cartacee”).&#xD;
Ovviamente, si è dato opportuno spazio anche alle reazioni ed alle discussioni&#xD;
suscitate dagli scritti pasoliniani nella coeva repubblica delle lettere.&#xD;
Per quanto riguarda i contenuti dei singoli capitoli, si dà di seguito un breve&#xD;
riassunto.&#xD;
L’introduzione riflette sul significato che assume il periodo 1968-1975 nel&#xD;
complesso della carriera letteraria pasoliniana. In queste pagine, si anticipano alcune&#xD;
delle conclusioni alle quali la ricerca giunge e si cerca anche di contestualizzare, nel&#xD;
panorama della storia letteraria italiana, la produzione del Pasolini pubblicista corsaro&#xD;
e luterano.&#xD;
Il I capitolo (sul 1968) muove da un doppio confronto con gli studenti:&#xD;
innanzitutto quelli della scuola di Barbiana, in secondo luogo gli universitari&#xD;
protagonisti degli scontri con le forze dell’ordine a Valle Giulia. Ma il 1968 è anche&#xD;
il tempo della discussa partecipazione allo “Strega” ed al festival del cinema di&#xD;
Venezia con le due versioni di Teorema. Inoltre, inizia la collaborazione al&#xD;
settimanale “Tempo”, con la rubrica intitolata Il caos.&#xD;
Il II capitolo (sul 1969) è occupato per intero dall’esame degli articoli del&#xD;
Caos, che in quell’annata fece registrare il numero di testi quantitativamente più&#xD;
significativo. La rubrica su “Tempo” prende infatti in considerazione temi disparati&#xD;
quali ad esempio l’allunaggio, la distruzione del vecchio paesaggio urbano in Italia ed&#xD;
all’estero, un bilancio della contestazione a dodici mesi di distanza.&#xD;
Il III capitolo (sul 1970) tratta innanzitutto la brusca interruzione del Caos – la&#xD;
rubrica si concluse nei primi mesi dell’anno, subito dopo i tragici fatti dell’“autunno&#xD;
caldo” – e successivamente esamina il gruppetto degli articoli, usciti sul “Giorno”,&#xD;
nei quali si trovano dei piccoli reportages dei viaggi compiuti in Africa. Infine, il&#xD;
capitolo si sofferma sulle ragioni ideologiche della scelta di ambientare a Napoli le&#xD;
principali sequenze del Decameron, il film che inaugura la Trilogia della vita.&#xD;
Il IV capitolo (sul 1971-1972) parla del ritorno di fiamma per la poesia,&#xD;
concomitante con l’uscita in libreria di Trasumanar e organizzar, per l’azione&#xD;
rivoluzionaria (testimoniato anche dall’avvicinamento al gruppo extra-parlamentare&#xD;
di Lotta continua) e per il romanzo (come dimostra la stesura dei primi appunti di&#xD;
Petrolio).&#xD;
Il V capitolo (sul 1973) inizia ad esaminare la collaborazione al “Corriere della&#xD;
Sera”, che costituirà poi il punto di partenza per gli Scritti corsari. Tutti gli articoli&#xD;
dell’annata sono qui analizzati e vengono rievocate, per sommi capi, anche le&#xD;
discussioni che essi suscitarono nell’establishment culturale dell’epoca.&#xD;
Il VI capitolo (sul 1974) continua nell’esame dettagliato degli articoli poi&#xD;
confluiti nella silloge corsara.&#xD;
L’ultimo capitolo, l’VII (sul 1975), conclude l’analisi dei testi contenuti negli&#xD;
Scritti corsari e tratta, sempre tramite una lettura diretta, anche gli scritti inseriti nelle&#xD;
Lettere luterane.&#xD;
Conclude la tesi un ampio repertorio bibliografico, relativo agli anni 1967-2009 e suddiviso in quattro sezioni: le interviste concesse dallo scrittore-regista, gli&#xD;
scritti critici sul Pasolini saggista corsaro e luterano, le miscellanee dedicate&#xD;
all’autore, le biografie e le testimonianze biografiche.&lt;/Abstract&gt;</summary>
    <dc:date>2010-03-18T23:00:00Z</dc:date>
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