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  <updated>2013-06-19T05:27:42Z</updated>
  <dc:date>2013-06-19T05:27:42Z</dc:date>
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    <title>La pratica politica della European Women's Lobby</title>
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    <author>
      <name>Forteschi, Alessandra Edonide</name>
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    <id>http://hdl.handle.net/2307/673</id>
    <updated>2011-11-18T00:38:12Z</updated>
    <published>2010-03-25T23:00:00Z</published>
    <summary type="text">&lt;Title&gt;La pratica politica della European Women's Lobby&lt;/Title&gt;
&lt;Authors&gt;Forteschi, Alessandra Edonide&lt;/Authors&gt;
&lt;Issue Date&gt;2010-03-26&lt;/Issue Date&gt;
&lt;Abstract&gt;La tesi colma un vuoto storiografico presente in Italia come in Europa sul lavoro e le pratiche&#xD;
politiche di una coalizione, quella della Lobby Europea delle Donne (European Women’s Lobby –&#xD;
EWL), a tutt’oggi posta sempre in secondo piano dalla gran parte degli studiosi e delle studiose di&#xD;
politica e di sociologia. Si tratta, dunque, di un lavoro di riscoperta di una organizzazione che dal&#xD;
1990 ad oggi ha saputo riunire e coordinare all’incirca 4000 organizzazioni femminili e femministe&#xD;
in tutta Europa. Uno studio che, partendo dai concetti di lobby e di lobbismo, analizza e descrive&#xD;
l’impegno politico di quella che ad oggi è una delle più grandi coalizioni europee.&#xD;
In questo senso manca anche, e soprattutto, un dibattito critico a riguardo; una lacuna che permette&#xD;
di avere solo una visione incompleta e frammentaria dell’argomento.&#xD;
In Italia, gli studi sociologici e storico-politici sembrano deliberatamente non tenere in&#xD;
considerazione questa istituzione: nei numerosi testi che affrontano il lobbismo e le lobbies&#xD;
raramente si fa menzione alla Lobby delle Donne, come ho potuto evincere dai numerosi autori e&#xD;
autrici cui ho fatto riferimento per il presente lavoro.&#xD;
La European Women Lobby si muove, naturalmente, secondo il significato anglosassone del&#xD;
termine: un’organizzazione pubblica (di solito nelle vesti di associazioni) che opera a tutela degli&#xD;
interessi di un gruppo, consentendone la rappresentanza politica. Il lobbismo è indiretto ed esercita&#xD;
pressioni in nome dell’interesse pubblico.&#xD;
La storia delle cooperative tra donne, dalle prime iniziative all’associazionismo contemporaneo più&#xD;
strutturato e organizzato, che avanzano proposte di una nuova qualità della vita, di una diversa&#xD;
organizzazione del lavoro e di una più attiva partecipazione alla vita politica, appare ricca di spunti&#xD;
e di riflessioni sociali.&#xD;
Due sono i dati inconfutabili di riflessione scientifica e politica insieme: la progressiva e incalzante&#xD;
presenza delle donne in tutti i settori e strutture produttive di un Paese; l’emersione di uno specifico&#xD;
dibattito storiografico sulla questione femminile.&#xD;
In che senso le donne sono, possono o debbono essere soggetti della politica? E quali problemi sono posti dalla soggettività politica delle donne? A queste domande, spiega la Gianformaggio, si&#xD;
deve rispondere diversamente a seconda che si faccia riferimento a due distinte dimensioni della&#xD;
politica.&#xD;
La dimensione che definisce orizzontale è quella della partecipazione (cittadinanza) e della&#xD;
rappresentanza.&#xD;
La dimensione verticale è invece legata all'idea di potere (e di stato).&#xD;
Nel primo senso la soggettività politica pertiene alle donne in quanto donne, nel secondo senso è&#xD;
invece una problematica di genere.&#xD;
Gianformaggio sostiene che essere cittadini significa avvertire l'esigenza di presentarsi sulla scena&#xD;
pubblica. Così, l'emergere di nuovi soggetti politici implica la richiesta di riconoscimento pubblico&#xD;
per una serie di bisogni, e la comparsa di nuove modalità di azione a tutela di tali bisogni e interessi.&#xD;
Le donne sono un soggetto nuovo in questo secondo senso, ovvero sono diverse e non&#xD;
semplicemente arrivate dopo.&#xD;
Gianformaggio conclude affermando che affinché le donne possano diventare soggetti è necessario&#xD;
che propongano il proprio sguardo sul mondo, e che possano poi dialogare con sguardi tra loro&#xD;
diversi e non semplicemente opporsi a quello omologante dell'uomo-massa.&#xD;
Maria Chiara Pietavolo rilancia sostenendo che per contrastare l'idea che i problemi degli uomini&#xD;
sono i problemi di tutti, mentre i problemi delle donne sono solo problemi da donne, non è&#xD;
sufficiente ripetere che i problemi delle donne sono i problemi delle donne, ma bisogna mostrare&#xD;
che i problemi delle donne sono i problemi di tutti. “Le donne non sono uguali. Non sono uguali fra&#xD;
di loro, non sono uguali agli uomini, e, anche dove hanno conquistato gli stessi diritti, non sono&#xD;
ugualmente presenti nella cultura, nella società e nella politica. E' facile pensare che l'uguaglianza&#xD;
di diritti - credere di avere dei diritti – sia un tradimento e un inganno. Ma dobbiamo anche&#xD;
domandarci se l'uguaglianza non sia qualcosa di più complesso e incisivo di quanto ci sia stato fatto&#xD;
credere. Che poter essere in modo uguale, essere uguali e credere, semplicemente, di essere uguali&#xD;
siano cose molto diverse fra loro. E, soprattutto, cose diversamente difficili”.&#xD;
Nonostante la crisi economica e le difficoltà che le donne incontrano quotidianamente, si può&#xD;
registrare un aumento continuo di donne che lavorano (nonostante la scarsità di servizi a sostegno&#xD;
della maternità soprattutto nei Paesi dell’area mediterranea), e più in generale una crescente&#xD;
necessità e urgenza delle donne di entrare in quei luoghi della società e della politica che fino a poco tempo fa erano destinati esclusivamente o quasi agli uomini, come dimostrano i dati recenti&#xD;
sull'istruzione e sull'accesso alle professioni e alle carriere politiche.&#xD;
In questo clima si colloca il lavoro della EWL, che si può definire come una organizzazione&#xD;
ombrello che raccoglie organizzazioni femminili di diversi Stati europei e svolge una funzione di&#xD;
promozione, controllo e diffusione delle azioni comunitarie destinate alle donne ai fini della&#xD;
promozione della parità tra donne e uomini.&#xD;
Una forma di associazionismo diversa dalle altre, perché basandosi sul principio e sulle tecniche del&#xD;
lobbying evidenzia come, per la prima volta, le organizzazioni femminili e le donne, nella loro&#xD;
partecipazione attiva alla vita pubblica, si considerino non più solo soggetti impegnati nella&#xD;
rivendicazione dei propri diritti, ma soggetti portatori di interessi da tutelare.&#xD;
Fulcro del lavoro è l’analisi della EWL (struttura e organizzazione) e delle aree politiche di&#xD;
interesse e di azione, e delle politiche paritarie sviluppate in Europa, in cui la EWL si inserisce e su&#xD;
cui trova fondamento per implementare le proprie iniziative.&#xD;
Per introdurre l’argomento ho dato una panoramica su cosa sia l’attività di lobbying nel suo senso&#xD;
anglosassone e di come essa venga praticata presso le strutture della Comunità Europea (cambiano&#xD;
infatti i luoghi e le modalità del lobbying).&lt;/Abstract&gt;</summary>
    <dc:date>2010-03-25T23:00:00Z</dc:date>
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