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  <title>ArcAdiA</title>
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  <subtitle>The DSpace digital repository system captures, stores, indexes, preserves, and distributes digital research material.</subtitle>
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  <updated>2013-05-19T06:51:10Z</updated>
  <dc:date>2013-05-19T06:51:10Z</dc:date>
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    <title>Soluzioni tecnologiche per il monitoraggio domiciliare di pazienti con patologie cardiovascolari</title>
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    <author>
      <name>Triventi, Michele</name>
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    <id>http://hdl.handle.net/2307/621</id>
    <updated>2011-10-13T23:35:29Z</updated>
    <published>2010-03-07T23:00:00Z</published>
    <summary type="text">&lt;Title&gt;Soluzioni tecnologiche per il monitoraggio domiciliare di pazienti con patologie cardiovascolari&lt;/Title&gt;
&lt;Authors&gt;Triventi, Michele&lt;/Authors&gt;
&lt;Issue Date&gt;2010-03-08&lt;/Issue Date&gt;
&lt;Abstract&gt;Il lavoro svolto trae motivazione e si inserisce all’interno di progetti di ricerca &#xD;
coordinati dall’Istituto Superiore di Sanità, per rispondere alle esigenze di individuare ed &#xD;
implementare soluzioni tecnologiche per monitoraggio domiciliare di parametri &#xD;
cardiovascolari.  &#xD;
Il lavoro di tesi è stato svolto in collaborazione e presso le strutture del Reparto di &#xD;
Bioingegneria Cardiovascolare del Dipartimento di Tecnologie e Salute dell’Istituto Superiore &#xD;
di Sanità e presso il Biolab3 della Facoltà di Ingegneria dell’ Università RomaTre.  &#xD;
Il Piano Sanitario Nazionale 2006-2008 mostra come negli ultimi 20 anni sia cambiata &#xD;
la demografia del Paese: l’aspettativa di vita infatti è cresciuta fino a raggiungere i 79.1 anni &#xD;
per gli uomini e gli 84.4 anni per le donne. Si sviluppa conseguentemente anche il bisogno di &#xD;
servizi socio‐sanitari, in quanto molte patologie richiedono non solo interventi sanitari per la &#xD;
gestione della fase acuta, ma soprattutto servizi inerenti la vita quotidiana e la gestione della &#xD;
non‐autosufficienza, che devono essere effettuati nei luoghi dove il cittadino ne ha più &#xD;
bisogno. Nasce così la necessità di portare al domicilio del paziente i percorsi terapeutici, &#xD;
realizzando forme di assistenza a domicilio, che evitino da un lato al paziente il disagio &#xD;
dell’accesso a strutture specialistiche, dall’altro che consentano di ridurre il carico di pazienti &#xD;
gestiti direttamente dalle strutture specialistiche. Infarto cardiaco e ictus sono patologie &#xD;
diffuse, con una elevata incidenza e mortalità, nonché con una elevata disabilità ad esito e &#xD;
con notevoli costi associati alla fase riabilitativa. Il paziente post evento cardiovascolare &#xD;
acuto, &#xD;
dimesso &#xD;
dalla &#xD;
struttura &#xD;
specialistica, &#xD;
deve &#xD;
seguire &#xD;
un &#xD;
percorso &#xD;
terapeutico/riabilitativo che si protrae nel tempo e coinvolge sia le strutture della medicina &#xD;
di base, che l’ambiente familiare/domiciliare del paziente stesso. I più recenti dati di &#xD;
letteratura evidenziano l’importanza del raggiungimento dei target terapeutici (pressione &#xD;
arteriosa, frequenza cardiaca e glicemia) in tempi relativamente brevi al fine di ridurre la &#xD;
probabilità di nuovi eventi acuti. La tecnologia dei dispositivi medici attuali mette a &#xD;
disposizione di parte della popolazione metodi di automisura di parametri di interesse &#xD;
cardiovascolare, utili a delineare un quadro complessivo dello stato di salute ed una stima &#xD;
del rischio di eventi acuti. Tuttavia, molteplici fattori possono limitare la fruibilità di questi &#xD;
strumenti in particolari tipologie di pazienti, che, per ragioni socio‐economiche o culturali, &#xD;
non siano in grado di seguire autonomamente il percorso terapeutico e assistenziale &#xD;
previsto. In questi casi si rende necessario da un lato l’aiuto di familiari o di personale &#xD;
volontario e dall’altro un ulteriore sforzo tecnologico verso la semplificazione delle &#xD;
procedure di misura e di invio dei dati ai centri clinici di riferimento. Da qui l’idea &#xD;
d’indirizzare gli sforzi verso lo studio di soluzioni tecnologiche e metodi per telemedicina, &#xD;
con particolare riguardo alla trasmissione in ambiente wireless di segnali di interesse &#xD;
cardiovascolare. Il lavoro è finalizzato alla necessità di rispondere a due specifiche esigenze &#xD;
cliniche: garantire una continuità terapeutica nel percorso di assistenza al paziente dimesso &#xD;
dalle struttura ospedaliera dopo evento cardiovascolare o cerebrovascolare acuto (infarto, &#xD;
ictus) ed identificare soggetti a rischio di aritmie cardiovascolari. Entrambe queste esigenze &#xD;
cliniche hanno un impatto rilevante per il sistema sanitario, data l’elevata incidenza di eventi &#xD;
cerebrovascolari e cardiovascolari  (circa il 30% delle morti nei Paesi industrializzati). Le &#xD;
soluzioni proposte, che dunque rappresentano la piattaforma tecnologica su cui basare &#xD;
nuovi modelli di continuità assistenziale e di monitoraggio domiciliare, si basano sulla &#xD;
trasmissione quotidiana, completamente automatica e wireless di parametri cardiovascolari &#xD;
(pressione arteriosa e glicemia) e sulla messa a punto di algoritmi per il riconoscimento di &#xD;
aritmie sulla base della irregolarità della frequenza cardiaca, con trasmissione automatica &#xD;
del dato diagnostico ricavato sulla base di un tracciato di pochi minuti, effettuato in maniera &#xD;
autonoma dal paziente.  &#xD;
Nella individuazione delle scelte progettuali e realizzative si è cercato di prendere in &#xD;
considerazione tutti quei fattori che nel passato si sono dimostrati critici al fine di un reale &#xD;
utilizzo di applicazioni di telemedicina. La scelta dell’utilizzo di una soluzione wireless, nel &#xD;
caso specifico rappresentata dal servizio SMS (Short Message Service) della rete GSM, è &#xD;
basata sulla copertura praticamente completa che tale servizio ha sul territorio nazionale e &#xD;
su considerazioni di tipo tecnico/economico. I parametri misurati (pressione, glicemia ed &#xD;
ECG in una forma semplificata) sono stati individuati sulla base della maturità tecnologica, &#xD;
validazione clinica ed usabilità dei dispositivi di automisura per uso domiciliare &#xD;
(pressurometro e misuratore di glicemia). Per il monitoraggio delle aritmie si è invece &#xD;
sviluppata una soluzione basata su una semplificazione dell’attuale tecnologia degli &#xD;
elettrocardiografi, sia dal punto di vista dell’usabilità (utilizzo di una sola derivazione ECG, &#xD;
attraverso l’applicazione di soli 3 elettrodi, in luogo dello standard rappresentato da ECG a &#xD;
12 derivazioni/10 elettrodi), che della robustezza degli algoritmi di analisi (utilizzo della sola &#xD;
irregolarità del ritmo cardiaco, in luogo dell’analisi della morfologia dei complessi ECG). &#xD;
Inoltre al fine di ottimizzare la tempistica del monitoraggio ECG nel paziente con FA &#xD;
intermittente è stata effettuata un’analisi statistica della distribuzione degli eventi di FA in &#xD;
pazienti con fibrillazione atriale parossistica, ricavati dal follow‐up di pazienti affetti da FA &#xD;
impiantati con dispositivi di elettrostimolazione cardiaca permanente. Questo approccio &#xD;
rappresenta certamente un elemento di novità ed originalità nel progetto di dispositivi di &#xD;
telemedicina. &#xD;
Nelle fasi di progettazione e realizzazione delle soluzioni tecnologiche ed algoritmiche &#xD;
proposte si è quindi data molta importanza alla necessità di realizzare oggetti usabili in &#xD;
ambiente domiciliare, da pazienti con limitata alfabetizzazione informatica e confidenza &#xD;
tecnologica. &#xD;
La realizzazione dei prodotti finiti ha richiesto una analisi delle soluzioni e dei prodotti &#xD;
esistenti sul mercato al fine di determinarne l’integrabilità con le piattaforme ipotizzate; lo &#xD;
sviluppo di hardware dedicato per l’integrazione della strumentazione per l’acquisizione di &#xD;
pressione arteriosa, glicemia ed ECG, con i moduli di elaborazione dei segnali e trasmissione &#xD;
wireless attraverso la rete GSM; la messa a punto di nuovi algoritmi per il riconoscimento di &#xD;
aritmie sulla base della irregolarità della frequenza cardiaca; Lo sviluppo su microcontrollore &#xD;
di firmware per il controllo dell’hardware di trasmissione e per l’implementazione  degli &#xD;
algoritmi di riconoscimento delle aritmie cardiache. &#xD;
Ciò ha portato alla effettiva realizzazione di due soluzioni, rispettivamente dedicate &#xD;
alle due problematiche cliniche descritte: continuità assistenziale post evento acuto e &#xD;
monitoraggio domiciliare di aritmie cardiache, con particolare attenzione alla fibrillazione &#xD;
atriale. &#xD;
Le due soluzioni realizzate non potevano quindi non essere sottoposte ad una &#xD;
adeguata sperimentazione clinica. Ciò è stato fatto all’interno di due protocolli sperimentali &#xD;
cha hanno coinvolto complessivamente più di 80 pazienti, afferenti rispettivamente a due &#xD;
centri clinici (Servizio di Fisiopatologia Clinica del Policlinico Umberto I, dott. Stefano Strano &#xD;
e l’ambulatorio per lo studio della Fibrillazione Atriale dell’Ospedale S. Filippo Neri, dott. &#xD;
Francesco Mele), nell’ambito dell’attività di ricerca svolta nel Reparto di Bioingegneria &#xD;
Cardiovascolare del Dipartimento di Tecnologie e Salute dell’Istituto superiore di Sanità, con &#xD;
fondi derivanti da due progetti di ricerca specifici (Dispositivo Medico Portatile per il &#xD;
rilevamento automatico di eventi cardio‐respiratori con servizio di tele monitoraggio, &#xD;
finanziato dalla Regione Lazio;  Un modello di valutazione domiciliare per pazienti post &#xD;
evento cardiovascolare acuto mediante telemonitoraggio di parametri cardiovascolari, &#xD;
finanziato dal Ministero della Salute).&#xD;
L’elaborato di tesi è organizzato in 5 capitoli. &#xD;
Nel Primo Capitolo  vengono introdotti gli aspetti relativi alle  malattie cardiovascolari &#xD;
rilevanti per comprendere le motivazioni cliniche alla base delle soluzioni tecnologiche &#xD;
proposte. Viene sottolineato come le malattie cardiovascolari rappresentino, nei Paesi &#xD;
occidentali,  la prima causa di morte, nonché la principale causa di invalidità e si descrivono i &#xD;
fattori di rischio che ne favoriscono l’insorgenza, tra i quali i più importanti sono &#xD;
ipertensione arteriosa, diabete mellito e fibrillazione atriale. Questi fattori sono infatti quelli &#xD;
per i quali vengono sviluppate le soluzione proposte. &#xD;
Nel Secondo Capitolo si evidenzia l’importanza e l’opportunità della cura del paziente &#xD;
post evento cardiovascolare acuto anche al di fuori delle strutture sanitarie, mediante lo &#xD;
sviluppo di soluzioni tecnologiche di telecardiologia finalizzate all’implementazione di &#xD;
modelli di continuità assistenziale. Si presenta, quindi, il progetto e la realizzazione di una &#xD;
piattaforma per la trasmissione quotidiana e completamente automatica di pressione &#xD;
arteriosa, frequenza cardiaca e glicemia attraverso lo standard SMS della rete GSM. I passi &#xD;
fondamentali illustrano le scelte di progetto, l’individuazione dei dispositivi, l’assemblaggio &#xD;
del sistema e la validazione clinica, attraverso uno studio condotto su 20 pazienti. &#xD;
Il Terzo Capitolo, dopo una introduzione sulla fibrillazione atriale, esplora la possibilità &#xD;
di operare il riconoscimento della stessa sulla base dell’irregolarità della frequenza cardiaca, &#xD;
alla luce anche di recenti dati in letteratura. L’irregolarità dei battiti cardiaci è, nella maggior &#xD;
parte dei casi, estratta dal segnale ECG, mediante riconoscimento dei complessi QRS, quindi, &#xD;
in questo capitolo, si fornisce anche un’ampia e dettagliata documentazione sugli algoritmi &#xD;
per il riconoscimento del complesso QRS del segnale ECG. In particolare, si focalizza &#xD;
l’attenzione sull’algoritmo di Pan e Tompkins e su due indici di misura della irregolarità della &#xD;
frequenza cardiaca: l’entropia delle sequenze RR (distanza tra due battiti consecutivi) ed il &#xD;
coefficiente di variazione delle sequenze delle differenze prime degli intervalli RR (ΔRR).  Al &#xD;
fine di implementare una criterio automatico di decisione, basato sui valori di CV e EN, si &#xD;
illustra un decisore basato sulla calcolo della distanza di Mahalanobis. &#xD;
Il Quarto Capitolo è dedicato al progetto e la realizzazione di un dispositivo di &#xD;
telemedicina per il riconoscimento della  fibrillazione atriale e delle aritmie in generale, &#xD;
basato sull’analisi statistica della variabilità degli intervalli RR, estratti a partire dal segnale &#xD;
ECG. In particolare, si evidenzia l’implementazione degli algoritmi su microcontrollore, la &#xD;
validazione sperimentale, utilizzando registrazioni di segnali ECG del database del MIT‐BIH e &#xD;
l’integrazione del sistema con un circuito di front‐end per l’acquisizione del segnale ECG. &#xD;
Infine, in seguito  alla validazione clinica del dispositivo attraverso uno studio condotto su 61 &#xD;
pazienti con storia di fibrillazione atriale parossistica, si analizzano le prestazioni &#xD;
dell’algoritmo in termini di specificità e sensibilità.    &#xD;
  &#xD;
Nel Quinto Capitolo viene descritta l’analisi statistica della distribuzione degli eventi di &#xD;
FA in pazienti con fibrillazione atriale parossistica, ricavati dal follow‐up di pazienti affetti da &#xD;
FA impiantati con dispositivi di elettrostimolazione cardiaca permanente. L’analisi è &#xD;
effettuata al fine di ottimizzare la tempistica del monitoraggio ECG nel paziente con FA &#xD;
intermittente.  &#xD;
Nelle Conclusioni, vengono analizzati e discussi i risultati ottenuti.  &lt;/Abstract&gt;</summary>
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