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    <title>La miniserie religiosa italiana : il singolare successo della fiction religiosa anni Novanta e Duemila : storie di santi, papi e preti esemplari</title>
    <link>http://hdl.handle.net/2307/548</link>
    <description>&lt;Title&gt;La miniserie religiosa italiana : il singolare successo della fiction religiosa anni Novanta e Duemila : storie di santi, papi e preti esemplari&lt;/Title&gt;
&lt;Authors&gt;Perugini, Sergio&lt;/Authors&gt;
&lt;Issue Date&gt;2010-04-27&lt;/Issue Date&gt;
&lt;Abstract&gt;Un fenomeno singolare caratterizza la fiction italiana, il panorama televisivo italiano&#xD;
da ormai quasi vent’anni. Si tratta del costante successo della fiction a carattere&#xD;
religioso, in particolare del formato della miniserie in due puntate.&#xD;
Nella grande stagione del rilancio e dello sviluppo della fiction nazionale negli&#xD;
anni Novanta e Duemila, nuova Golden Age, come è stata definita da Milly&#xD;
Buonanno1, che rievoca la grande stagione dello sceneggiato Rai degli anni Sessanta&#xD;
e Settanta, a rappresentare un filone di indubbio successo, che raccoglie sempre&#xD;
numerosi telespettatori, per intenderci al pari spesso con le partite di calcio della&#xD;
nazionale italiana oppure del Festiva di Sanremo, è la fiction a carattere religioso, le&#xD;
storie delle principali figure bibliche e, soprattutto, le bio-agiografie di santi, papi e&#xD;
preti esemplari.&#xD;
Inizialmente era stato il Progetto Bibbia, realizzato per Rai Uno dalla casa di&#xD;
produzione Lux Vide della famiglia Bernabei in coproduzione con media partner&#xD;
internazionali, inaugurato con Abramo nel 1993 e dal prologo cinematografico&#xD;
Genesi. La creazione e il diluvio (1994) per la regia di Ermanno Olmi, a raccogliere&#xD;
vaste platee davanti al piccolo schermo. Il Progetto è stato poi sviluppato in una serie&#xD;
di episodi, tra cui Mosè, Geremia, Jesus, San Paolo, in onda dal 1993 al 2002,&#xD;
concludendosi con San Giovanni. L’apocalisse.&#xD;
Sul finire del secolo, poi, sulla soglia degli anni Duemila, anche in occasione&#xD;
dell’Anno Santo, nuove figure religiose hanno continuato ad attrarre milioni di&#xD;
spettatori. Si tratta delle storie di santi e beati popolari della Chiesa Cattolica (Rita da&#xD;
Cascia, Francesco, Padre Pio, Giuseppe Moscati, Chiara e Francesco, Bakhita,&#xD;
Sant’Agostino), dei papi del XX secolo (Papa Giovanni, Il Papa buono, Papa&#xD;
Luciani. Il sorriso di Dio, Paolo VI. Un Papa nella tempesta, Karol. Un uomo&#xD;
diventato Papa, Karol. Un Papa rimasto uomo, Giovanni Paolo II), nonché di preti&#xD;
dalle vite esemplari (Don Milani. Il priore di Barbiana, Don Bosco, Don Gnocchi.&#xD;
L’angelo dei bambini, La buona battaglia. Don Pietro Pappagallo, L’uomo della&#xD;
carità. Don Luigi Di Liegro, Don Zeno. L’uomo di Nomadelfia). Tutte figure molto&#xD;
presenti e ben radicate nell’immaginario collettivo, sia dei credenti, sia dei “distanti”&#xD;
o dei laici.&#xD;
Un successo singolare, dunque, per il numero elevato di spettatori, per uno dei&#xD;
generi della fiction che non ha mostrato segni di cedimento o stanchezza nel corso&#xD;
degli anni Novanta e Duemila, al punto da spingere i due principali gruppi televisivi&#xD;
italiani, Rai e Mediaset, a programmare in maniera regolare queste fiction.&#xD;
Dottorando Ciclo XXII (2006-2009), Il Cinema e le sue interrelazioni con il teatro e le altre arti,&#xD;
Scuola dottorale Culture e trasformazioni della città e del territorio, Dipartimento di Comunicazione&#xD;
e Spettacolo DICOSPE, Università degli Studi Roma Tre.&#xD;
1&#xD;
M. Buonanno (a cura di), La bella stagione. La fiction italiana, l’Italia nella fiction. Anno&#xD;
diciottesimo, Rai-Eri (Zone 5), Roma 2007.&#xD;
&#xD;
&#xD;
Un fattore che ha motivato, quindi, molti produttori ad entrare nel settore,&#xD;
produttori anche senza una chiara identità cattolica, che invece qualifica la Lux Vide,&#xD;
leader indiscusso del settore con una library di titoli religiosi tra le più vaste a livello&#xD;
nazionale e internazionale.&#xD;
«Tutti coloro che si occupano di televisione» – sostiene Armando Fumagalli –&#xD;
«sanno che le fiction a contenuto religioso sono prodotti che di solito ottengono un&#xD;
grande successo. L’accoglienza riservata a queste fiction è uno dei veri “fenomeni”&#xD;
della televisione italiana degli ultimi quindici anni e, fra l’altro, è un fatto abbastanza&#xD;
specifico del nostro paese, che non ha equivalenti di questo rilievo in altre nazioni&#xD;
europee […]L’idea che le fiction religiose siano facilmente apprezzate dal pubblico&#xD;
ha fatto sì che si lanciassero su questo genere negli ultimi anni anche produttori e in&#xD;
generale professionisti che hanno un’ispirazione religiosa che a essere generosi&#xD;
potremmo definire “generica” o “tiepida”»2.&#xD;
Al centro del nostro studio, dunque, l’analisi di questo successo, della fiction a&#xD;
carattere religioso, nello specifico delle miniserie bio-agiografiche di santi, papi e&#xD;
preti; tre polarizzazioni che abbiamo ritenuto tra le più rappresentative e interessanti&#xD;
del panorama della fiction religiosa.&#xD;
Anzitutto, abbiamo cercato di capire se si tratti di un fenomeno che si è sviluppato&#xD;
unicamente nel periodo indicato, gli anni Novanta e Duemila, coincidenti tra l’altro&#xD;
con la ripresa della fiction televisiva italiana, dopo un lungo decennio, gli anni&#xD;
Ottanta, segnati dalla massiccia importazione di telefilm americani e di soap opera&#xD;
sudamericane. Oppure, come abbiamo segnalato, che trovi la sua origine, il suo&#xD;
precedente anche negli sceneggiati Rai degli anni Sessanta e nel cinema a carattere&#xD;
religioso, sia italiano sia risalente alla grande stagione del kolossal biblicocristologico hollywoodiano.&#xD;
Dopo questo iniziale excursus storico, abbiamo cercato di inquadrare il fenomeno&#xD;
nell’ambito televisivo e nella società italiana contemporanea. Ci siamo domandi,&#xD;
pertanto, quanto abbia influito il rinnovato contesto della fiction televisiva anni&#xD;
Novanta e Duemila sul filone delle minisere religiose, allargando lo spettro di&#xD;
indagine alla società italiana, rintracciando i significativi cambiamenti nella sfera&#xD;
politica, sociale e culturale del Paese, nonché proponendo una riflessione sullo stato&#xD;
della religione cattolica in Italia.&#xD;
Interessante, infatti, comprendere come mai una società apparentemente segnata&#xD;
da un processo di secolarizzazione, dalla diminuzione della pratica religiosa, dal calo&#xD;
delle vocazioni, manifesti un singolare “ritorno del sacro”, un fermento religioso con&#xD;
ricadute anche in ambito televisivo, nel nutrito seguito delle fiction religiose, ma che&#xD;
in generale attraversa i vari media e comparti dell’industria culturale italiana (ad&#xD;
esempio, lo straordinario incremento dell’editoria religiosa sia cattolica sia laica&#xD;
degli anni Duemila).&#xD;
Uno studio simile ha richiesto poi un chiarimento sulla presenza del religioso nei&#xD;
media, nello specifico della televisione, badando dunque alle modalità di accesso e di&#xD;
trattazione del religioso3, con i conseguenti rischi di smarrimento di senso.&#xD;
2&#xD;
&#xD;
A. Fumagalli, Filmare l’ineffabile. Spiritualità e audience nelle fiction a contenuto religioso, in N.&#xD;
Dusi, G. Marrone (a cura di), Destini del sacro. Discorso religioso e semiotica della cultura, Meltemi,&#xD;
Roma 2008, pp. 203-213, p. 203.&#xD;
3&#xD;
Cfr. A. Bourlot, Il religioso nei media, in D. E. Viganò (a cura di), Dizionario della comunicazione,&#xD;
Carocci, Roma 2009; D. Iannotta, D. E. Viganò, Essere. Parola. Immagine. Percorsi del cinema&#xD;
biblico, Effatà Editrice, Cantalupa (To) 2000.&#xD;
&#xD;
Delineati gli aspetti politici, socio-culturali e religiosi che hanno influito sul grado&#xD;
di attenzione e di incidenza della fiction religiosa, abbiamo ristretto il nostro lavoro&#xD;
al campo della fiction italiana, fotografando anzitutto la grande diffusione del&#xD;
formato della miniserie televisiva in due puntate, erede contemporanea dello&#xD;
sceneggiato di un tempo, per poi passare ad una dettagliata mappatura delle fiction&#xD;
religiose.&#xD;
Riconosciuta la produzione religiosa nel formato della serie, della serie all’italiana&#xD;
(Dio vede e provvede, Un prete tra noi, Casa famiglia, Don Matteo), e della sit-com&#xD;
(Don Fumino, Don Luca-Don Luca c’è), e inquadrato l’incidenza del grande&#xD;
Progetto Bibbia, abbiamo proposto un’accurata rassegna delle bio-agiografie di&#xD;
santi, papi e preti esemplari anni Novanta e Duemila.&#xD;
Nel proporre tale quadro, abbiamo fatto ricorso anche agli studi dell’Osservatorio&#xD;
della fiction italiana curati da Milly Buonanno (editi da Rai Eri, nelle collane VQPT&#xD;
e Zone), nonché al riscontro dei principali quotidiani nazionali, in particolare il&#xD;
“Corriere della Sera” e “la Repubblica”.&#xD;
Al termine di questa mappatura, abbiamo cercato di restringere ulteriormente il&#xD;
campo di studio a una selezione di fiction, una miniserie bio-agiografica di maggior&#xD;
successo per polarizzazione (Padre Pio, Papa Giovanni, Don Bosco), per analizzare&#xD;
le componenti narrative e stilistiche; per comprendere l’impianto delle miniserie&#xD;
religiose e la centralità, spesso declinata in chiave eroica, del personaggio raccontato.&#xD;
Abbiamo fatto riferimento, seppure in maniera tangenziale, perché non rispecchia&#xD;
l’approccio scelto e l’ambito di formazione, alla metodologia della semiotica&#xD;
greimasiana.&#xD;
A conclusione del nostro lavoro, abbiamo proposto una lettura degli ascolti&#xD;
televisivi, attraverso delle tabelle esemplificative e un grafico, per chiarire i numeri&#xD;
delle miniserie religiose, il trend di ascolti nell’arco degli anni Novanta e Duemila,&#xD;
proponendo anche una comparazione tra le varie polarizzazioni, santi, papi e preti,&#xD;
ricomprendendo il Progetto Bibbia della Rai e il ciclo Gli amici di Gesù di Mediaset.&#xD;
Sulla base di tale lettura dei dati di ascolto, ci siamo posti delle domande, cui&#xD;
abbiamo cercato di dare delle risposte. Perché tra tutte le fiction, le miniserie a&#xD;
carattere religioso vanno così bene? Qual è il pubblico che le guarda? Il pubblico&#xD;
delle signore anziane frequentatrici del rosario pomeridiano, oppure sono narrazioni&#xD;
che interessano in maniera trasversale la popolazione italiana? Sono anche segnali di&#xD;
un desiderio di ritrovare un rapporto, un contatto con il religioso, che non trova&#xD;
risposta nei canali e nelle istituzioni “tradizionali”? E che tipo di figure religiose&#xD;
vengono narrate: si tratta di religiosi dalla vita esemplare oppure eroi di finzione&#xD;
dall’aspetto religioso?&lt;/Abstract&gt;</description>
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