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    <title>DSpace Collection:</title>
    <link>http://hdl.handle.net/2307/34</link>
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    <pubDate>Mon, 20 May 2013 00:02:40 GMT</pubDate>
    <dc:date>2013-05-20T00:02:40Z</dc:date>
    <item>
      <title>Delaminazione di compositi a matrice cementizia su supporti murari</title>
      <link>http://hdl.handle.net/2307/613</link>
      <description>&lt;Title&gt;Delaminazione di compositi a matrice cementizia su supporti murari&lt;/Title&gt;
&lt;Authors&gt;Carbone, Irene&lt;/Authors&gt;
&lt;Issue Date&gt;2010-04-12&lt;/Issue Date&gt;
&lt;Abstract&gt;Il presente lavoro è volto allo studio dell’efficacia di rinforzi in materiali&#xD;
compositi realizzati con matrice cementizia ed applicati su supporti in muratura.&#xD;
L’impiego di compositi con matrice cementizia sembra acquisire un crescente&#xD;
interesse nelle applicazioni su strutture murarie, grazie al loro basso impatto, che&#xD;
richiede una più approfondita conoscenza dell’interazione meccanica tra&#xD;
supporto e rinforzo. Attraverso una campagna di prove sperimentali eseguite su&#xD;
provini in muratura rinforzati rispettivamente con fibre in carbonio (Carbon&#xD;
Fiber Reinforced Cementitious Matrix) e in acciaio (Steel Reinforced Grout),&#xD;
ambedue applicate con la medesima malta inorganica, viene analizzato il&#xD;
processo di delaminazione fino al completo distacco. Le prove, condotte con&#xD;
diversi assetti di prova, al variare della lunghezza di ancoraggio, del tipo di&#xD;
rinforzo (CFRCM o SGR), del materiale di supporto (laterizio o muratura in&#xD;
mattoni) e della superficie di applicazione dello stesso (piana o curva), illustrano&#xD;
le modalità di comportamento globale (manifestazione del collasso e relativa&#xD;
resistenza di delaminazione) e locale (legame di aderenza, energia specifica di&#xD;
frattura, lunghezza efficace di ancoraggio). Il processo di delaminazione è infine&#xD;
modellato adottando un legame bilineare tra lo scorrimento e la tensione&#xD;
tangenziale di interfaccia, definito a partire dalle letture sperimentali, che si&#xD;
presta ad una risoluzione analitica del problema e fornisce una stima del&#xD;
comportamento globale in termini forza-scorrimento, confrontabile con i risultati&#xD;
sperimentali. Per le superfici curve, in particolare, il modello proposto considera&#xD;
l’interazione tra le tensioni normali e tangenziali all’interfaccia, in modo tale da&#xD;
riprodurre la riduzione di resistenza osservata sperimentalmente con l’aumento&#xD;
della curvatura del supporto. In conclusione, il lavoro pone le basi per una&#xD;
adeguata comprensione del comportamento di compositi a matrice inorganica,&#xD;
offrendo un contributo conoscitivo utile per la progettazione strutturale di questi&#xD;
rinforzi.; Debonding of Fibre reinforced cementitious&#xD;
composites on masonry support.&#xD;
Abstract&#xD;
The present work is devoted to the study the performances of externally bonded&#xD;
fibre reinforced composites with cement matrix on brick masonry supports. The&#xD;
use of cement matrix is getting a growing interest for applications to masonry&#xD;
structures for their low impact and therefore a deeper understanding of the bond&#xD;
is needed. To this end, an experimental campaign has been performed on brick&#xD;
masonry samples reinforced either with Carbon Fiber Reinforced Cementitious&#xD;
Matrix (CFRCM) or Steel Reinforced Grout (SRG) both applied with the same&#xD;
inorganic matrix and the whole debonding process is analyzed. Different double&#xD;
laps test setups are considered, when varying anchorage length, reinforcement&#xD;
type (CFRCM or SGR), support material (either clay brick or brick masonry)&#xD;
and geometry (either straight or curved). The tests provide the global behaviour&#xD;
in terms of delamination load and collapse type as well as the local behaviour in&#xD;
terms of bond adhesion, specific fracture energy and effective anchorage length.&#xD;
The experimental failure load results are then compared with predictive bondslip models which are based on a bilinear interface law, derived from the&#xD;
experimental data, which allows getting an analytical solution of the debonding&#xD;
problem. For curved surfaces, in particular, a model is proposed which is able to&#xD;
take into account the interaction between normal and tangential stress at the&#xD;
interface, which reproduces the decrease in bond strength for increasing&#xD;
curvature, as shown by experimental results. In conclusion, the work lays the&#xD;
foundation for understanding the behaviour of the bond between masonry and&#xD;
inorganic matrix composites, giving a contribution for structural design of such&#xD;
reinforcements.&lt;/Abstract&gt;</description>
      <pubDate>Sun, 11 Apr 2010 22:00:00 GMT</pubDate>
      <guid isPermaLink="false">http://hdl.handle.net/2307/613</guid>
      <dc:date>2010-04-11T22:00:00Z</dc:date>
    </item>
    <item>
      <title>numerical modeling of waves for a tsunami early warning system</title>
      <link>http://hdl.handle.net/2307/607</link>
      <description>&lt;Title&gt;numerical modeling of waves for a tsunami early warning system&lt;/Title&gt;
&lt;Authors&gt;Cecioni, Claudia&lt;/Authors&gt;
&lt;Issue Date&gt;2010-04-12&lt;/Issue Date&gt;</description>
      <pubDate>Sun, 11 Apr 2010 22:00:00 GMT</pubDate>
      <guid isPermaLink="false">http://hdl.handle.net/2307/607</guid>
      <dc:date>2010-04-11T22:00:00Z</dc:date>
    </item>
    <item>
      <title>Pseudo-dynamic tests on reinforced concrete bridge piers repaired and/or retrofitted by means of techniques based on innovative materials</title>
      <link>http://hdl.handle.net/2307/479</link>
      <description>&lt;Title&gt;Pseudo-dynamic tests on reinforced concrete bridge piers repaired and/or retrofitted by means of techniques based on innovative materials&lt;/Title&gt;
&lt;Authors&gt;Lavorato, Davide&lt;/Authors&gt;
&lt;Issue Date&gt;2009-04-06&lt;/Issue Date&gt;
&lt;Abstract&gt;In questa tesi sono presentati i risultati sperimentali di una campagna di prove su ponti in cemento armato con l’obiettivo di valutare l’efficacia di materiali innovativi (resine epossidiche, barre in acciaio inox, calcestruzzo autocompattante (SCC) e fasciature in fibre di carbonio(CFRP)) per la riparazione e il rinforzo di pile da ponte severamente danneggiate durante precedenti prove pseudodinamiche. I provini fisicamente testati nel laboratorio sono rappresentativi di pile&#xD;
alte e basse in cemento armato con sezione circolare progettate secondo l’Eurocodice 8 e secondo la Normativa Sismica Italiana precedente al 1986. Nella tesi è descritta la messa a punto di un sistema di prova per prove pseudodinamiche e del relativo software. La risposta sismica di due ponti è stata studiata sperimentalmente. Una pila in scala 1:6 è provata in&#xD;
laboratorio mentre il resto della struttura è simulato numericamente. Le prove pseudo dinamiche sono state seguite da prove cicliche per portare a rottura i provini. Per questo scopo viene fornita la descrizione delle tecniche di riparazione&#xD;
e rinforzo delle pile così come la descrizione del sistema di prova per poi infine comparare il comportamento sismico e il danneggiamento delle pile originali con quello delle pile riparate e rinforzate.; In this thesis the experimental results of a campaign of tests on r.c. bridges are presented with the aim of assessing the effectiveness of innovative materials (epoxy adhesive, stainless steel rebars, self compacting concrete and CFRP wrapping) in repairing and reinforcing of severely damaged piers during previous pseudo-dynamics tests. The specimens physically tested in the lab, are representative of tall and squat circular r.c. piers designed according to Eurocode 8 and Italian Code before 1986. In the thesis the pseudodynamic apparatus as well as the relative computer software has been developed and set up. Experimental seismic responses of two bridges are obtained. A representative pier scaled 1:6 is&#xD;
physically tested in the lab while the rest of the structure is simulated numerically. The tests carried out are of  pseudodynamic type as well as cyclic. To this end the description of the retrofitting of the piers as well as the&#xD;
description of test equipment is given and finally a comparison between the seismic behaviour of the original and the retrofitted piers are shown in terms of seismic response and final structural damage.&lt;/Abstract&gt;</description>
      <pubDate>Sun, 05 Apr 2009 22:00:00 GMT</pubDate>
      <guid isPermaLink="false">http://hdl.handle.net/2307/479</guid>
      <dc:date>2009-04-05T22:00:00Z</dc:date>
    </item>
    <item>
      <title>La programmazione degli interventi manutentori : analisi del degrado del piano stradale per la sicurezza d'esercizio</title>
      <link>http://hdl.handle.net/2307/478</link>
      <description>&lt;Title&gt;La programmazione degli interventi manutentori : analisi del degrado del piano stradale per la sicurezza d'esercizio&lt;/Title&gt;
&lt;Authors&gt;D'Amico, Fabrizio&lt;/Authors&gt;
&lt;Issue Date&gt;2009-04-06&lt;/Issue Date&gt;
&lt;Abstract&gt;Nell’ambito della presente tesi vengono affrontate le tematiche relative alla gestione della manutenzione delle pavimentazioni stradali, con specifico riferimento alla programmazione degli interventi ai fini di garantire la sicurezza dell’esercizio viario. La sicurezza stradale, infatti, è divenuto uno dei maggiori problemi di salute pubblica a livello nazionale ed europeo, e il degrado strutturale è una delle possibili cause di incidentalità come dimostrato da approfondite&#xD;
analisi incidentali effettuate, che hanno messo in mostra come la presenza di ammaloramenti stradali sia fattore determinante sia nella genesi che nell’evoluzione di un evento incidentale. Alla luce di questa criticità, ormai consolidata, non si è ancora riusciti a mettere a punto una programmazione degli interventi manutentivi che prescinda dal solo raggiungimento di ottimi economici, ma che integri e soddisfi anche le condizioni di sicurezza di circolazione che dovrebbero essere sempre garantite. Se da un lato, infatti, la vastità delle reti stradali, la necessità di rapidi interventi e la scarsità delle risorse destinate alla manutenzione sembrano essere fattori ostativi alla risoluzione del problema, dall’altro, la recente fabbricazione di macchinari ad alto rendimento per la valutazione e il ripristino delle sovrastrutture e la&#xD;
crescente disponibilità di attrezzature hardware e software per la simulazione ed evoluzione dei degradi, sembrano aprire orizzonti scientifici ancora inesplorati e fornire positive aspettative per il futuro. La metodologia messa a punto in questo lavoro mostra come, a partire da una conoscenza dettagliata delle differenti tipologie di degrado, ed attraverso l’ausilio di avanzati algoritmi di calcolo, sia possibile indicare quali siano le soglie di insicurezza dell’esercizio della circolazione&#xD;
stradale, che si possono raggiungere in periodi più o meno prossimi, a seconda dell’evoluzione temporale dei degradi.&#xD;
Una rapida ricognizione della rete, permetterebbe infatti di conoscere gli stati attuali di degrado delle sovrastrutture, che attraverso appositi algoritmi possono essere stimati nel tempo. Contemporaneamente, la simulazione dei differenti comportamenti del veicolo all’evolversi del degrado stesso, potrebbe portare a conoscenza delle condizioni di rischio&#xD;
alle quali una infrastruttura è soggetta all’attualità, e nello scenario di previsione adottato. Di qui la possibilità di scelta del miglior momento di intervento manutentivo, che, senza prescindere da un organizzazione della spesa sociale, garantirà il rispetto di adeguati standard di sicurezza.; This paper focuses on the management of maintenance of road pavement, with specific reference to the planning of interventions to ensure the road safety. Road safety, in fact, has become one of the major public health problem&#xD;
at national and European level, and road defects are one of the main causes factor of road accidents as confirmed by detailed accident statistics. Those analysis show how pavement defects make the pavement surface irregular, modify its functionality and driving comfort, and consequently the risk of accidents increases. Even if those analysis are clear and well-established, no one has developed a specific maintenance program without achieving economic optimization that integrates and satisfies safety perspectives. If on the one hand, indeed, the magnitude of road networks, the need for rapid action and the scarcity of resources intended for the road maintenance seem to be an obstacle to the resolution of the issue, on the other hand the recent manufacture of high-efficiency machinery for the evaluation and the restoration of the superstructures and the increasing availability of hardware and software equipment for the simulation of vehicle behaviour and evolution of road defects, seem to expand on unexplored scientific horizons and provide positive expectations for the future. The methodology developed in this work shows how, starting from a detailed knowledge of the different types of degradation, and through the help of advanced algorithms, it is possible to indicate the levels of &#xD;
insecurity in the road that can be achieved in coming periods, depending on time of degradation. A quick reconnaissance of the national network would make it possible to know the current state of deterioration of the superstructure, through&#xD;
appropriate algorithms that can be estimated. At the same time, the simulation of the different vehicle behaviour in line&#xD;
with the road damage evolution could let we know the risk conditions under which an infrastructure is subjected to actually, and in the future. In consequence of this we will have the possibility to choose the best moment to program the road maintenance, under safety perspectives.&lt;/Abstract&gt;</description>
      <pubDate>Sun, 05 Apr 2009 22:00:00 GMT</pubDate>
      <guid isPermaLink="false">http://hdl.handle.net/2307/478</guid>
      <dc:date>2009-04-05T22:00:00Z</dc:date>
    </item>
    <item>
      <title>Analisi degli effetti indotti dalla funzionalità stradale sulla sicurezza dell'esercizio viario</title>
      <link>http://hdl.handle.net/2307/477</link>
      <description>&lt;Title&gt;Analisi degli effetti indotti dalla funzionalità stradale sulla sicurezza dell'esercizio viario&lt;/Title&gt;
&lt;Authors&gt;Calvi, Alessandro&lt;/Authors&gt;
&lt;Issue Date&gt;2009-04-06&lt;/Issue Date&gt;
&lt;Abstract&gt;La sicurezza stradale rappresenta una delle principali problematiche sociali in tutto il mondo. L'attuale approccio progettuale delle&#xD;
infrastrutture stradali è basato sul rispetto delle equazioni cinematiche e&#xD;
dinamiche del veicolo isolato che impongono standard geometrici per ogni singolo elemento e non considerano in maniera adeguata il comportamento dell'utente significativamente influenzato dalle scelte&#xD;
progettuali. La continua crescita dei carichi di traffico ha comportato un&#xD;
abbassamento significativo dell'offerta funzionale delle reti stradali.&#xD;
Inoltre sulle stesse infrastrutture congestionate è presente una commistione di flussi diversamente motivati con differenti esigenze e aspettative di servizio.&#xD;
Le tecnologie emergenti della simulazione di guida in realtà virtuale permettono di interpretare le complesse interazioni esistenti tra l'uomo, l'ambiente stradale e i veicoli attraverso un approccio interdisciplinare. Nell'ambito della presente tesi sono presentate numerose sperimentazioni condotte in realtà virtuale che dimostrano come il comportamento&#xD;
dell'utente, ed in particolare la sua soglia di percezione ed accettazione del rischio,  sia indiscutibilmente influenzata dalle caratteristiche geometriche della strada (per basse densità veicolari, quando prevale il ruolo delle geometrie d'asse e di piattaforma) e dalle interferenze&#xD;
veicolari (per alte densità di flusso,  quando prevale il comportamento dell'utente in funzione del disagio). Saranno anche descritte procedure di simulazione per la verifica della qualità dei progetti in ordine alla sicurezza dell'esercizio viario per la viabilità extraurbana. Ciò ha suggerito, in un'ottica di verifica sistemica della funzionalità e sicurezza dell'infrastruttura, la proposta di una teoria del disagio subito&#xD;
dall'utente nel percorrere un certo itinerario stradale causato dalle&#xD;
differenze esistenti tra le aspettative e necessità della domanda di mobilità&#xD;
e la reale offerta dell'infrastruttura. L'applicazione della teoria a numerosi&#xD;
casi di studio reali ne ha ampiamente validato le ipotesi di base rivelando&#xD;
che le scelte progettuali non possono prescindere da una dettagliata analisi&#xD;
dei flussi veicolari (in termini di entità,  composizione,  variabilità, motivazione degli spostamenti),  della funzionalità sistemica dell'infrastruttura, delle aspettative e desideri degli utenti e del loro comportamento indotto dalla strada.; Road safety is one of the most crucial problems all over the world. Traditional approach to the design of safe roads is based on kinematical and dynamic equations that impose geometrical requirements for each&#xD;
single element, neglecting human factors and driver's behaviour without taking adequately into account traffic flows. The increase of traffic flows causes a severe problem of vehicle interferences when the levels of service of the road decrease. It has a&#xD;
relevant impact on safety. At the same time, the high value of vehicles density is determined by the overlapping of traffic flows generated by different motivations.&#xD;
International literature agrees that road safety is affected by human factors. This should suggest to engineers that driver's behaviour has to be considered more in depth and that an interdisciplinary approach to road project is strongly recommended.&#xD;
Emerging technologies of simulation in virtual reality make it possible to&#xD;
evaluate the interaction among driver,  vehicle and road environment (traffic,  geometry,  pavement,  external conditions) through an interdisciplinary approach.&#xD;
Many virtual reality experiments developed in this thesis pointed out that the risk accepted by drivers crucially depends on road geometry and traffic conditions. Results allow to propose some laws and procedures to formulate the quality audit of road project under safety perspective with&#xD;
the great advantages of simulated environment experiments. The application of the theory to many case studies of rural roads points out the validity of the model for the evaluation of the expected accident&#xD;
occurrence as a function of the level of discomfort suffered by road users. Results suggest to take into account in road projects an in depth analysis of traffic flows (in terms of volume, composition,  variability, motivation), of road geometry from a systemic point of view, of driver's expectations, desires, perception and his behaviour influenced by road characteristics&#xD;
and operating conditions.&lt;/Abstract&gt;</description>
      <pubDate>Sun, 05 Apr 2009 22:00:00 GMT</pubDate>
      <guid isPermaLink="false">http://hdl.handle.net/2307/477</guid>
      <dc:date>2009-04-05T22:00:00Z</dc:date>
    </item>
    <item>
      <title>Modellazione numerica delle inondazioni fluviali</title>
      <link>http://hdl.handle.net/2307/476</link>
      <description>&lt;Title&gt;Modellazione numerica delle inondazioni fluviali&lt;/Title&gt;
&lt;Authors&gt;Prestininzi, Pietro&lt;/Authors&gt;
&lt;Issue Date&gt;2009-04-06&lt;/Issue Date&gt;
&lt;Abstract&gt;Lo scopo di questa tesi è quello di indagare diversi possibili approcci alla&#xD;
modellazione numerica delle inondazioni fluviali. L'approccio modellistico matematico adottato in questo lavoro è quello maggiormente accettato per la simulazione di inondazioni su larga scala ed è basato sull'utilizzo del set di equazioni dette "delle acque basse" (SWE,  Shallow&#xD;
Water Equations), in forma bidimensionale.&#xD;
La moltitudine e la complessità dei fenomeni che intervengono nella formazione di un evento di piena impone inevitabilmente di includere nella presente indagine solo alcuni di essi. In particolare si è voluto&#xD;
concentrare l'attenzione sulla caratterizzazione delle modalità di&#xD;
propagazione di un'inondazione. In una prima fase si sono analizzate le tipologie di eventi in cui l'onda di espansione fosse di tipo non impulsivo, mossa quindi principalmente dalla forza gravitazionale. Tale classe di fenomeni rappresenta gran parte delle inondazioni che si verificano in natura: esondazioni fluviali, inondazioni di aree costiere dovute a correnti di marea,  espansioni controllate dei corsi d'acqua in bacini di laminazione, sono solo alcuni&#xD;
esempi. Questa restrizione operata sulla tipologia di eventi analizzati, se&#xD;
esclude una modesta fetta di fenomeni di interesse, consente d'altra parte&#xD;
di operare semplificazioni notevoli al set delle SWE. Dalla forma originaria delle SWE, rappresentata da una set di equazioni differenziali alle derivate parziali (PDE,  Partial Differential Equations) di tipo&#xD;
iperbolico, si può dedurre un sistema semplificato di forma parabolica, &#xD;
(PSWE). Grazie a queste assunzioni il sistema originario, la cui soluzione&#xD;
numerica risulta pesante e spesso non applicabile a problemi di larga scala, diviene più facilmente gestibile e consente di allocare le risorse di calcolo resesi disponibili ad aspetti più importanti,  quali ad esempio una dettagliata descrizione topografica o una più accurata modellazione delle condizioni al contorno.&#xD;
La limitazione del campo di applicabilità delle PSWE, se interpretabile dal punto di vista analitico grazie ad alcune semplificazioni, non si riflette in una netta distinzione negli eventi naturali. L'eterogeneità dei fenomeni e la loro rapida evoluzione sfuma i contorni che si tenta di tracciare. E' stato quindi necessario verificare l'accuratezza del modello non inerziale nel riprodurre un'inondazione fortemente impulsiva, simulata grazie ad&#xD;
un prototipo in scala. La quantificazione dell'errore derivante dal confronto con un esperimento controllato è generalizzabile a eventi su scala reale, e consente quindi l'applicazione di tali modelli in modo più&#xD;
consapevole.&#xD;
Una seconda parte della tesi ha riguardato lo sviluppo di un codice per la risoluzione delle SWE in forma completa adottando tecniche numeriche all'avanguardia. In particolare si è concentrata l'attenzione sulla capacità di tali modelli di simulare eventi fortemente impulsivi, nei quali si&#xD;
osserva la formazione e la propagazione di discontinuità nelle grandezze caratteristiche. L'approccio numerico conduce alla frontiera della ricerca&#xD;
in questo campo e pone problematiche stimolanti, alle cui soluzioni già&#xD;
proposte in letteratura si è tentato di apportare contributi innovativi. Si è&#xD;
indagata la capacità di mantenere un alto ordine di accuratezza anche in presenza di termini sorgente di pendenza e attrito al fondo, in concomitanza con transizioni asciutto-bagnato. L'inclusione nel modello&#xD;
concettuale del fenomeno del risalto idraulico, matematicamente&#xD;
interpretato come discontinuità e numericamente colto grazie a schemi&#xD;
shock-capturing, esacerba le questioni di propagazione su fondo asciutto e di gestione di topografie accidentate. La trattazione delle transizioni asciutto-bagnato è sempre risultato un aspetto critico della modellazione numerica delle SWE. Spesso le strategie adottate si sono rivelate&#xD;
farraginose e artificiose. Si è quindi proposto un approccio più fisicamente basato, che minimizza l'utilizzo di artifici numerici che spesso inficiano l'accuratezza propria degli complessità degli schemi&#xD;
numerici avanzati. Le soluzioni proposte sono quindi validate mediante il confronto con dati sperimentali e analitici.; The scope of this thesis is to investigate different possible approaches to the numerical modelling of fluvial floods. The mathematical model adopted is most commonly used for large scale inundations, based on the bidimensional SWE (Shallow Water Equations). The number and complexity of phenomena involved in a flood event&#xD;
obliges to focus only on some of them. Therefore major attention has been paid to the characterization of the modalities of propagation. In the first part of the thesis non-impulsive inundation waves have been&#xD;
analyzed, where the gravitational force prevails over the inertial one.&#xD;
These features can be found in most of the natural flood events such as fluvial overflows, tidal inundations of coastal areas, controlled flow over flood expansion fields. Even if this restriction on the type of events excludes some of events of interest, it yields important simplifications to the SWE set. These assumptions allow to pose the original hyperbolic set of PDE (Partial Differential Equations) into a parabolic form. The&#xD;
complete SWE set, whose numerical solution is still computationally demanding so that its application to real cases is quite challenging, becomes more easily manageable and allows to assign the saved computational resources to the accurate modelling of some essential aspects such as the description of topography, boundary conditions and&#xD;
resistance forces. The applicability restrictions of the PSWE, if theoretically deductable with some simplifications, does not provide clear criteria applicable to&#xD;
real world events. The extreme heterogeneity and their rapid time variability makes these criteria even more difficult to use. It then became necessary to verify the accuracy of the diffusive model when simulating a highly inertial inundation wave, reproduced with a physical experiment.&#xD;
The second part of the thesis deals with the development of a numerical code to solve the full dynamic form of the SWE, making use of the latest numerical techniques available. The attention has been focused on the&#xD;
ability of these kind of models to simulate highly impulsive floods, where the formation and the propagation of physical shocks often occur. The shock-capturing numerical approach leads to the frontier of the research in this topic and yield several issues whose solution was given some&#xD;
innovative contributions in this thesis. The ability of maintaining a high order of accuracy was assessed, even when source terms as bed and friction slope are to be modelled. The inclusion of the hydraulic bore&#xD;
modelling, mathematically interpreted as a shock, exacerbates the issues related to the propagation over dry bed, especially when dealing with complex topography. The wet-dry transitions, always a crucial topic in the&#xD;
SWE numerical treatment, have been here managed in a way that minimizes the use of procedures whose lack of numerical foundation&#xD;
often ruins the accuracy of the overall scheme. The proposed results were then validated by means of comparisons with both experimental and analytical solutions.&lt;/Abstract&gt;</description>
      <pubDate>Sun, 05 Apr 2009 22:00:00 GMT</pubDate>
      <guid isPermaLink="false">http://hdl.handle.net/2307/476</guid>
      <dc:date>2009-04-05T22:00:00Z</dc:date>
    </item>
    <item>
      <title>Correzione della domanda di trasporto in dinamica intraperiodale con l'ausilio di differenti fonti di dati</title>
      <link>http://hdl.handle.net/2307/462</link>
      <description>&lt;Title&gt;Correzione della domanda di trasporto in dinamica intraperiodale con l'ausilio di differenti fonti di dati&lt;/Title&gt;
&lt;Authors&gt;Nigro, Marialisa&lt;/Authors&gt;
&lt;Issue Date&gt;2009-04-06&lt;/Issue Date&gt;
&lt;Abstract&gt;La domanda di trasporto è un dato essenziale nei modelli di simulazione del traffico; proprio dalla&#xD;
sua interazione con l'offerta è possibile definire,  tramite il processo di assegnazione,  il flusso che&#xD;
interessa i diversi elementi che compongono il sistema di trasporto in analisi e procedere quindi ad&#xD;
una valutazione delle condizioni di deflusso che si verificano sulla rete.&#xD;
Effettuare una correzione della domanda di trasporto significa determinare l'entità e la distribuzione&#xD;
degli spostamenti tra le diverse zone dell'area di studio,  in un determinato intervallo temporale,  per&#xD;
differenti scopi,  con le diverse modalità di trasporto disponibili,  partendo da una stima iniziale della&#xD;
variabile in esame (la domanda di trasporto) ed aggiornando tale stima attraverso l'uso di una o più&#xD;
fonti di dati.&#xD;
Qualora le fonti di dati siano più di una,  o in generale di differente natura,  si può parlare anche di&#xD;
stima combinata della domanda di trasporto.&#xD;
In particolare i dati in gioco sono usualmente pregresse informazioni sulla domanda di trasporto&#xD;
(dati censuari e dati da modello),  nonché misure di tipo aggregato raccolte direttamente sulla rete&#xD;
(flussi di traffico).&#xD;
Quando la domanda,  così come l'offerta,  si mantiene costante per un periodo di tempo&#xD;
sufficientemente lungo da permettere al sistema analizzato di raggiungere una condizione di&#xD;
stazionarietà,  si è di fronte a modelli cosiddetti di tipo statico; nel caso in cui invece la domanda&#xD;
vari all'interno del periodo temporale di riferimento,  con variazioni che conducono a fenomeni di&#xD;
punta di durata non sufficiente a raggiungere una distribuzione stabile dei flussi sulla rete,  si&#xD;
rendono necessari i cosiddetti modelli dinamici in cui viene assunta l'ipotesi di dinamica&#xD;
intraperiodale.&#xD;
Nel passaggio dal contesto statico al contesto dinamico,  il problema di correzione della domanda di&#xD;
trasporto aumenta di difficoltà sia a causa dell'aumento della dimensione stessa del problema,  che&#xD;
per la necessità imprescindibile di riprodurre le effettive condizioni di congestione verificatesi sulla&#xD;
rete.&#xD;
Il presente lavoro propone a tal fine un nuovo metodo per effettuare la correzione della domanda di&#xD;
trasporto in dinamica intraperiodale che possa portare ad un risultato affidabile in tempi&#xD;
computazionali accettabili.&#xD;
Il metodo è basato su un approccio in simulazione ed utilizza come informazioni di partenza misure&#xD;
aggregate quali flussi e velocità veicolari (in grado così di determinare univocamente lo stato - &#xD;
congestionato o non congestionato - dei singoli elementi della rete),  nonché precedenti&#xD;
informazioni sulla domanda sia in termini di singoli spostamenti origine/destinazione che di tipo più&#xD;
aggregato (spostamenti generati da ogni singola zona). Data la differente natura dei dati utilizzati, &#xD;
nel seguito si userà spesso la definizione di "stima combinata" come sinonimo del problema di&#xD;
"correzione della domanda".&#xD;
La procedura risolutiva proposta è una variante del Simultaneous Perturbation Stochastic&#xD;
Approximation (SPSA,  Spall 1998-1999),  metodo basato su un'approssimazione del gradiente, &#xD;
attraverso la perturbazione simultanea di ogni variabile,  ed in grado di determinare una buona&#xD;
soluzione qualora il punto di partenza sia sufficientemente vicino alla soluzione ottima (ricerca&#xD;
locale). Le modifiche apportate all'algoritmo SPSA riguardano sia la fase di calcolo della stima del&#xD;
gradiente che la ricerca del minimo lungo la direzione di discesa e permettono di ridurre&#xD;
ulteriormente gli oneri computazionali della procedura e di evitare la calibrazione da caso a caso dei&#xD;
coefficienti presenti nelle legge proposta originariamente per il calcolo del passo.&#xD;
La possibilità di applicare la procedura nel caso di reti di dimensioni reali è senz'altro l'aspetto più&#xD;
importante del presente lavoro di ricerca; di fatti gli esempi applicativi presenti in letteratura fanno sempre riferimento a casi molto semplici e qualora si cerchi il passaggio verso contesti reali,  ci si&#xD;
scontra con tempi computazionali eccessivamente elevati.&#xD;
La fase dello studio che vede l'applicazione al contesto reale della città di Calgary è stata svolta&#xD;
presso il "Centre de recherche sur les transports" dell'Università di Montreal con la supervisione del&#xD;
prof. Michael Florian e dell'Ing. Michael Mahut della INRO Consultants.; Transport demand is an essential input to traffic simulation models; the interaction between&#xD;
transport demand and supply,  known as the assignment model,  permits to identify flows for each&#xD;
element on the network and so to evaluate the traffic conditions.&#xD;
Perform a demand adjustment consists in determining the entity and the distribution of trips&#xD;
between each couple of zones in the study area,  for a prefixed time interval,  for different mobility&#xD;
reasons and with different transport modes,  starting from a previous demand estimate value and&#xD;
uploading it using different types of information.&#xD;
If more than one type of information is used,  it is possible to define this problem also as a combined&#xD;
demand estimation problem.&#xD;
The information used are usually prior demand data (census data or model data) and traffic&#xD;
measures collected on the network (traffic flows).&#xD;
If the demand varies during the observation interval with peak variations that don't permit to reach&#xD;
a steady-state of flows on the network,  we have a dynamic model with dynamic intra-periods&#xD;
hypothesis.&#xD;
Passing from the static to the dynamic context,  the demand adjustment problem increases its&#xD;
complexity due to the larger dimension of the problem,  that to the need to reflect the congestion&#xD;
conditions on the network.&#xD;
This work presents a new method to solve the adjustment of dynamic traffic demand,  searching for&#xD;
a reliable solution with acceptable computational times. It uses as an input traffic counts and speeds&#xD;
(to identify the state of each link - congested or uncongested),  a-priori origin/destination matrices&#xD;
and other aggregate demand data (traffic demand productions by zone). For the different types of&#xD;
information used,  in the following "combined estimation" will be used as a synonymous of&#xD;
"demand adjustment".&#xD;
The proposed solving procedure is a modification of the basic Simultaneous Perturbation Stochastic&#xD;
Approximation (SPSA,  Spall 1998-1999) path search optimization method; it can find a good&#xD;
solution when the starting point (the seed matrix) is assumed to be "near" the optimal one (local&#xD;
search),  working with a gradient approximation based on a simultaneous perturbation of each&#xD;
demand variable. Modifications to the SPSA algorithm concern both the gradient approximation&#xD;
and the computation of new solution along the descendent direction: they are proposed in order to&#xD;
reduce computational times and to avoid calibration of parameters inside the basic SPSA step rule&#xD;
formulation (for the line search along the descent direction).&#xD;
The chance to apply the resulting procedure on real networks is the most important goal of this&#xD;
research; in literature other applications to the same problem refer to simple cases and if a real&#xD;
context is analyzed,  computational times increase a lot.&#xD;
The study phase regarding the application on the real network of Calgary has been conducted at the&#xD;
"Centre de recherche sur les transports" of Montreal University with the supervision of prof.&#xD;
Michael Florian and Dr. Michael Mahut (INRO Consultants).&lt;/Abstract&gt;</description>
      <pubDate>Sun, 05 Apr 2009 22:00:00 GMT</pubDate>
      <guid isPermaLink="false">http://hdl.handle.net/2307/462</guid>
      <dc:date>2009-04-05T22:00:00Z</dc:date>
    </item>
    <item>
      <title>Studio, proposta e validazione di metodologie atte a verificare la qualità del progetto stradale sotto il profilo della sicurezza</title>
      <link>http://hdl.handle.net/2307/191</link>
      <description>&lt;Title&gt;Studio, proposta e validazione di metodologie atte a verificare la qualità del progetto stradale sotto il profilo della sicurezza&lt;/Title&gt;
&lt;Authors&gt;Sant'Andrea, Luigivalerio&lt;/Authors&gt;
&lt;Issue Date&gt;2008-03-28&lt;/Issue Date&gt;</description>
      <pubDate>Thu, 27 Mar 2008 23:00:00 GMT</pubDate>
      <guid isPermaLink="false">http://hdl.handle.net/2307/191</guid>
      <dc:date>2008-03-27T23:00:00Z</dc:date>
    </item>
    <item>
      <title>ANALISI NUMERICA DEI PROCESSI IDROLOGICI A SCALA DI VERSANTE</title>
      <link>http://hdl.handle.net/2307/166</link>
      <description>&lt;Title&gt;ANALISI NUMERICA DEI PROCESSI IDROLOGICI A SCALA DI VERSANTE&lt;/Title&gt;
&lt;Authors&gt;Romanelli, Massimiliano&lt;/Authors&gt;
&lt;Issue Date&gt;2008-03-28&lt;/Issue Date&gt;</description>
      <pubDate>Thu, 27 Mar 2008 23:00:00 GMT</pubDate>
      <guid isPermaLink="false">http://hdl.handle.net/2307/166</guid>
      <dc:date>2008-03-27T23:00:00Z</dc:date>
    </item>
    <item>
      <title>Modelli ed algoritmi per l'assegnazione di traffico secondo criteri di ottimizzazione delle emissioni veicolari</title>
      <link>http://hdl.handle.net/2307/132</link>
      <description>&lt;Title&gt;Modelli ed algoritmi per l'assegnazione di traffico secondo criteri di ottimizzazione delle emissioni veicolari&lt;/Title&gt;
&lt;Authors&gt;Beltran, Borja&lt;/Authors&gt;
&lt;Issue Date&gt;2008-03-28&lt;/Issue Date&gt;</description>
      <pubDate>Thu, 27 Mar 2008 23:00:00 GMT</pubDate>
      <guid isPermaLink="false">http://hdl.handle.net/2307/132</guid>
      <dc:date>2008-03-27T23:00:00Z</dc:date>
    </item>
    <item>
      <title>Implementation and experimental verification of models for nonlinear analysis of masonry infilled r.c. frames</title>
      <link>http://hdl.handle.net/2307/109</link>
      <description>&lt;Title&gt;Implementation and experimental verification of models for nonlinear analysis of masonry infilled r.c. frames&lt;/Title&gt;
&lt;Authors&gt;Bergami, Alessandro Vittorio&lt;/Authors&gt;
&lt;Issue Date&gt;2008-03-28&lt;/Issue Date&gt;</description>
      <pubDate>Thu, 27 Mar 2008 23:00:00 GMT</pubDate>
      <guid isPermaLink="false">http://hdl.handle.net/2307/109</guid>
      <dc:date>2008-03-27T23:00:00Z</dc:date>
    </item>
  </channel>
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