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    <title>ArcAdiA</title>
    <link>http://dspace-roma3.caspur.it:80</link>
    <description>The DSpace digital repository system captures, stores, indexes, preserves, and distributes digital research material.</description>
    <pubDate>Sun, 19 May 2013 18:42:35 GMT</pubDate>
    <dc:date>2013-05-19T18:42:35Z</dc:date>
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      <title>Apprendere ad apprendere e capacità di comprensione della lettura : il caso degli studenti adulti della Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università Roma Tre</title>
      <link>http://hdl.handle.net/2307/676</link>
      <description>&lt;Title&gt;Apprendere ad apprendere e capacità di comprensione della lettura : il caso degli studenti adulti della Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università Roma Tre&lt;/Title&gt;
&lt;Authors&gt;Angelini, Cinzia&lt;/Authors&gt;
&lt;Issue Date&gt;2010-04-09&lt;/Issue Date&gt;
&lt;Abstract&gt;La ricerca presentata in questo lavoro ha per oggetto lo studio della relazione tra &#xD;
le capacità di secondo livello e la comprensione della lettura in un gruppo di studenti &#xD;
adulti iscritti a diversi corsi di laurea della facoltà di Scienze della Formazione &#xD;
dell’Università Roma Tre. &#xD;
Gli adulti, infatti, sono sempre più spesso protagonisti di scelte formative e &#xD;
professionali dovute al venir meno dei percorsi di linearità che un tempo &#xD;
caratterizzavano l’esistenza: il ciclo vitale contrassegnato da “tappe obbligate e &#xD;
definitive”, quali gli studi formali e l’ingresso nel mondo del lavoro, è sovente sostituito &#xD;
da fuoriuscite e rientri nei percorsi educativi e nel mercato del lavoro. &#xD;
Con l’introduzione nei documenti europei e nella letteratura internazionale del &#xD;
concetto di lifelong learning, si introduce anche la distinzione tra apprendimento formale, non formale ed informale insieme all’invito, da parte dell’Unione europea, a progettare &#xD;
percorsi di istruzione finalizzati non solo all’acquisizione di conoscenze, ma anche di &#xD;
saperi pratici e comportamentali declinati e descritti in termini di obiettivi &#xD;
dell’apprendimento e valutati in crediti.  &#xD;
Oggi si assiste perciò al rientro nei percorsi universitari di studenti appartenenti a &#xD;
fasce d’età diverse da quella canonica, fenomeno improvviso dal quale è nata l’esigenza &#xD;
di dover gestire questa nuova categoria di utenza che presenta caratteristiche differenti &#xD;
rispetto a quelle degli studenti universitari in età canonica.  &#xD;
Gli adulti, infatti, (ri)entrano all’università con un bagaglio di vita e di esperienze &#xD;
che influenza in modo determinante il rapporto con l’apprendimento nonché le modalità &#xD;
con le quali si affronta lo studio. &#xD;
Gli studenti universitari adulti (i cosiddetti lavoratori‐studenti) e la loro capacità &#xD;
di comprensione della lettura in rapporto al possesso di capacità di secondo livello e in &#xD;
funzione dello sviluppo di tali capacità sono quindi il fulcro del presente lavoro e hanno &#xD;
costituito il punto di riferimento per la costruzione delle domande e conseguenti ipotesi &#xD;
di ricerca, le quali presuppongono una forte dipendenza tra i processi gestiti attraverso il &#xD;
ricorso ad abilità di secondo livello e la comprensione della lettura e una maggiore &#xD;
consapevolezza di tali processi nei lettori migliori. &#xD;
La metodologia di ricerca sviluppata per trovare una conferma alle ipotesi &#xD;
formulate è una metodologia qualitativa che si colloca all’interno del paradigma teorico &#xD;
della ricerca azione in quanto utilizzabile in tutti quei contesti in cui un “a problem &#xD;
involving people, tasks and procedures cries out for solution. […] Action research can be &#xD;
used in a variety of areas, for example: teaching methods […], learning strategies […], &#xD;
evaluative procedures […], management and control […]” (Cohen et al., 2004, p. 226). &#xD;
Si è quindi proceduto ad impostare le attività di ricerca in tre fasi:   &#xD;
nella prima fase, i partecipanti hanno svolto delle prove per la comprensione &#xD;
della lettura; &#xD;
nella seconda fase, attraverso delle interviste semistrutturate, è stato chiesto ai &#xD;
partecipanti di ripercorrere le prove di comprensione della lettura svolte nella &#xD;
fase precedente e di ricostruire, ispirandosi alla tecnica del thinking aloud, i &#xD;
processi cognitivi applicati per leggere i brani e fornire le risposte; &#xD;
nella terza fase, i partecipanti sono stati suddivisi in tre gruppi di livello (un &#xD;
gruppo composto dai lettori migliori, uno dai lettori normali, uno dai lettori &#xD;
deboli) e invitati a svolgere nuove prove di comprensione della lettura (simili &#xD;
per tipologia e natura del compito a quelle della prima fase) e a fornire &#xD;
risposte condivise.      &#xD;
Il lavoro di ricerca è presentato in sei capitoli, quattro dedicati alla ricostruzione &#xD;
del quadro teorico e due alla presentazione della ricerca.   &#xD;
Nel primo capitolo si ripercorre lo sviluppo degli orientamenti europei &#xD;
sull’apprendimento permanente attraverso l’analisi dei documenti più significativi. &#xD;
Emergono i concetti di istruzione e formazione permanente prima e apprendimento &#xD;
permanente/lifelong learning poi, dell’apprendere ad apprendere e della necessità di &#xD;
favorire lo sviluppo della capacità di comprensione della lettura a tutte le età.  &#xD;
Si fa altresì riferimento all’introduzione del neologismo lifewide learning per &#xD;
sottolineare la dimensione spaziale dell’apprendimento: non solo per tutto l’arco della &#xD;
vita (lifelong), ma anche in tutti i contesti di vita (lifewide); non solo apprendimento &#xD;
formale, ma anche non formale ed informale.  &#xD;
Dal quadro europeo si passa ad esaminare quello nazionale, in cui si prendono in &#xD;
considerazione le diverse disposizioni con le quali, dal 1996 ad oggi, l’Italia ha recepito le &#xD;
raccomandazioni e indicazioni europee relative all’apprendimento permanente e &#xD;
all’educazione degli adulti.  &#xD;
Nel secondo capitolo si propone una ricostruzione degli approcci teorici al concetto &#xD;
di adulto e delle relative definizioni, seguita da una ricognizione delle principali teorie &#xD;
dell’apprendimento in età adulta, che si riconduce a tre tipologie, secondo la distinzione &#xD;
operata da Merriam e Caffarella (1991): le teorie basate sulle caratteristiche degli adulti &#xD;
in quanto studenti; le teorie basate sulle situazioni di vita degli individui in età adulta; le &#xD;
teorie basate sull’apprendimento come acquisizione di consapevolezza di sé. Prendendo &#xD;
come riferimento tale tripartizione, sono stati esaminati alcuni degli studiosi più &#xD;
rappresentativi all’interno di ciascun gruppo. &#xD;
Il terzo capitolo si presenta come un percorso “in salita”, nel senso che si procede &#xD;
dal primo livello, quello delle competenze, al secondo livello, quello delle &#xD;
metacompetenze. Si parte, perciò, con una rapida presentazione degli approcci &#xD;
disciplinari alla competenza per poi introdurre il ragionamento sulle abilità di secondo &#xD;
livello (metacompetenza, autodirezione nell’apprendimento, autoregolazione e  teoria &#xD;
dell’autoefficacia, metacognizione e processi metacognitivi,  competenza strategica) per &#xD;
ritornare all’apprendere ad apprendere definito termine‐ombrello al cui interno trovano &#xD;
posto tutte le abilità che si collocano a livello meta. &#xD;
Nel quarto capitolo si descrive l’attività di lettura come una vera e propria attività &#xD;
di problem solving in cui il lettore indaga il testo utilizzando gli indizi in esso contenuti, &#xD;
ricorre alle proprie conoscenze pregresse e attiva delle strategie cognitive che lo &#xD;
conducono a formulare ipotesi sul significato del testo che sta leggendo e a verificarle &#xD;
alla luce del testo stesso. Si presentano quindi alcune ricerche svolte su allievi di età &#xD;
diverse finalizzati ad evidenziare il rapporto tra la comprensione della lettura e le abilità &#xD;
di secondo livello, raggruppate  mutuando la terminologia adottata nell’ambito della &#xD;
psicologia cognitiva  sotto la denominazione di metacognizione, e distinte in conoscenze &#xD;
metacognitive e processi metacognitivi di controllo. Il capitolo si conclude con una &#xD;
rapida descrizione delle principali caratteristiche delle indagini internazionali sulla &#xD;
comprensione della lettura promosse dall’Ocse e dall’Iea. Termina a questo punto la ricostruzione del quadro teorico e si procede con la &#xD;
presentazione del disegno della ricerca e con l’analisi e interpretazione dei risultati. &#xD;
Nel quinto capitolo, dopo l’analisi del contesto, si impostano le ipotesi di ricerca e &#xD;
si presenta la metodologia qualitativa adottata.  &#xD;
Nel sesto e ultimo capitolo sono illustrati e commentati i risultati delle prove di &#xD;
comprensione della lettura, delle interviste e dei lavori di gruppo, mettendo in risalto &#xD;
per ciascuna fase dell’indagine i nodi emersi come cruciali rispetto alle finalità della &#xD;
ricerca. Si evidenziano in particolare le caratteristiche dei lettori eccellenti e dei lettori &#xD;
deboli alla luce delle differenze rilevate soprattutto nel corso delle interviste in relazione &#xD;
all’uso di diverse capacità. Le conclusioni sono dedicate ad una lettura dei risultati in termini di prospettive &#xD;
educative per gli adulti che (ri)entrano all’università in funzione dello sviluppo di &#xD;
capacità di comprensione della lettura nell’ottica dell’apprendere ad apprendere e del &#xD;
lifelong learning.   &lt;/Abstract&gt;</description>
      <pubDate>Thu, 08 Apr 2010 22:00:00 GMT</pubDate>
      <guid isPermaLink="false">http://hdl.handle.net/2307/676</guid>
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