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    <title>ArcAdiA</title>
    <link>http://dspace-roma3.caspur.it:80</link>
    <description>The DSpace digital repository system captures, stores, indexes, preserves, and distributes digital research material.</description>
    <pubDate>Wed, 22 May 2013 14:46:44 GMT</pubDate>
    <dc:date>2013-05-22T14:46:44Z</dc:date>
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      <title>The Channel Image</title>
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      <title>Le fattorie sociali nel piu' ampio alveo delle imprese sociali</title>
      <link>http://hdl.handle.net/2307/530</link>
      <description>&lt;Title&gt;Le fattorie sociali nel piu' ampio alveo delle imprese sociali&lt;/Title&gt;
&lt;Authors&gt;Bergamo, Giulia&lt;/Authors&gt;
&lt;Issue Date&gt;2010-04-15&lt;/Issue Date&gt;
&lt;Abstract&gt;Il settore economico primario o meglio, nello specifico, il comparto dell’Agricoltura, è stata oggetto di interesse di studiosi, politici, giuristi e sociologi da diversi decenni, orientandosi il punto di vista dell’osservatore ora su taluni ora su talaltri aspetti del&#xD;
“pianeta contadino”.&#xD;
Il versante economico ha sovente osservato il settore agricolo allo scopo di delineare&#xD;
le migliori politiche di incentivi da riservare a questo fondamentale e spesso&#xD;
“antieconomico” comparto del produrre mondiale.&#xD;
I ripetuti insuccessi ed i contrasti in seno ai policy makers internazionali in materia&#xD;
hanno nel tempo relegato l’agricoltura un po’ ai margini del percorso più ampio di&#xD;
sviluppo rurale che le comunità nazionali ed internazionali si prefiggevano; in altri&#xD;
termini, il comparto agricolo è stato via via sempre più marginalizzato a livello&#xD;
istituzionale, politico e locale perché ritenuto un “dato di fatto”, acquisito e&#xD;
immutabile, privo dei requisiti spesso sognati di “motore dello sviluppo delle&#xD;
campagne”.&#xD;
I (forse) peggiori danni commessi dalle politiche successive a questo sottile percorso sono però soltanto uno dei motivi per cui il presente lavoro si è orientato una volta ancora al mondo agricolo: il vero motivo risiede nell’evidenza che, sin dai primi studiosi dell’Economia Aziendale, il tema delle imprese agricole è stato sempre&#xD;
oggetto di ampio interesse da parte degli aziendalisti per la sua poliedrica ed insieme&#xD;
unitaria prospettiva della produzione (primaria, secondo un autorevole maestro).&#xD;
Il tema si è fatto vieppiù interessante nel momento in cui alcune realtà di imprese&#xD;
agricole hanno accolto nel loro operare soggetti (disabili, ex detenuti, persone a vario titolo svantaggiate) che un certo modo di intendere il welfare state non riusciva a&#xD;
gestire in maniera efficace ed efficiente, ponendosi quindi a fianco del public sector&#xD;
quali soggetti erogatori di servizi alla persona, argomento di eccezionale attualità in materia di politiche di spesa, ma anche e soprattutto di sussidiarietà e di aziendalità.&#xD;
Il lavoro dunque – dopo aver inquadrato il tema dell’agricoltura sociale all’interno&#xD;
dell’imprenditoria sociale e questa all’interno del più ampio tema della natura e&#xD;
vocazione sociale di tutte le aziende-imprese – cerca di far luce sulle prospettive del comparto agricolo-sociale collegate sia alla finalità di una migliore attrattività sociale ed economica che al traguardo di più ampie opportunità di lavoro e di reddito nelle aree rurali. Questo specifico percorso di sviluppo rurale si può considerare, insieme, una peculiare declinazione della multifunzionalità dell’azienda agricola e un perno decisivo della sperimentazione di nuovi e più efficaci modelli di welfare in grado di&#xD;
valorizzare il capitale sociale dei territori rurali. Il sostegno allo sviluppo&#xD;
dell’Agricoltura Sociale si configura, pertanto, come un’azione chiave per&#xD;
raggiungere almeno due obiettivi di fondo:&#xD;
a) accrescere la competitività delle aziende agricole, mediante una diversificazione dei servizi erogati; dalla mera produzione di beni ma anche offerta di opportunità per le persone svantaggiate siano esse ex detenuti, tossicodipendenti, svantaggiati fisici e psichici; b) migliorare l’immagine e i servizi offerti dalle aree rurali.&#xD;
Lo scopo che si prefigge il presente lavoro è:&#xD;
 Individuare normative giuridiche e ambiti di dibattito politico/culturale relativi&#xD;
all’agricoltura sociale;&#xD;
 Relazionare, circa le attività connesse al settore che ci occupa, con riferimento&#xD;
alle iniziative a livello Europeo sia operative che a livello di ricerca;&#xD;
 Affrontare “ l’universo Fattorie Sociali”, con particolari indicazioni, relative agli attori operanti nel settore ( soggetti svantaggiati ,portatori di handicap ecc.) ed alle differenti modalità di “problem solving”;&#xD;
 Ottenere, nello specifico settore delle scelte normative/socioeconomiche e&#xD;
progettuali, un quadro quanto più preciso possibile delle opzioni effettuate&#xD;
dallo Stato centrale e dalle Regioni con una particolare attenzione agli interventi previsti dal PSN e dai PSR, nonché dal Quadro Strategico Nazionale (QSN) e dai POR FERS e FSE e dalle altre politiche pubbliche nazionali e regionali (sociali, sanitarie, istruzione…).&#xD;
Il crescente interesse attorno all’agricoltura sociale è teso sia ad aumentare l’uso e conseguentemente l’efficacia di risorse (aziende agricole e relative strutture) territorialmente “esplose”, con lo scopo di un sostanziale riavvicinamento, che ad&#xD;
assicurare un efficiente rete di servizi, con risorse disponibili sul territorio ed in&#xD;
ultimo alla definizione di nuove pattuizioni tra mondo politico, privato sociale e&#xD;
privato d’impresa.&lt;/Abstract&gt;</description>
      <pubDate>Wed, 14 Apr 2010 22:00:00 GMT</pubDate>
      <guid isPermaLink="false">http://hdl.handle.net/2307/530</guid>
      <dc:date>2010-04-14T22:00:00Z</dc:date>
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