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    <title>ArcAdiA</title>
    <link>http://dspace-roma3.caspur.it:80</link>
    <description>The DSpace digital repository system captures, stores, indexes, preserves, and distributes digital research material.</description>
    <pubDate>Sun, 19 May 2013 15:04:55 GMT</pubDate>
    <dc:date>2013-05-19T15:04:55Z</dc:date>
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      <title>Discriminazione tra eventi sismici naturali ed esplosioni nucleari sotterranee</title>
      <link>http://hdl.handle.net/2307/618</link>
      <description>&lt;Title&gt;Discriminazione tra eventi sismici naturali ed esplosioni nucleari sotterranee&lt;/Title&gt;
&lt;Authors&gt;Materni, Valerio&lt;/Authors&gt;
&lt;Issue Date&gt;2010-01-27&lt;/Issue Date&gt;
&lt;Abstract&gt;Nel 1996, l'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha adottato il Comprehensivenuclear-Test-Ban-Treaty (CTBT), Trattato per la proibizione totale delle esplosioninucleari e la sua rispettiva organizzazione (CTBTO).&#xD;
L’Italia è membro permanente del Consiglio Esecutivo della CTBTO, e come Stato&#xD;
firmatario ha la possibilità di effettuare proprie valutazioni soggettive sull’osservanza&#xD;
del Trattato da parte degli altri firmatari, sulla base delle informazioni di carattere&#xD;
oggettivo diffuse dal Centro Internazionale Dati (IDC), facente parte del sistema di&#xD;
verifiche messo a punto dalla CTBTO.&#xD;
Il presente lavoro di ricerca si colloca proprio all’interno di tale contesto, ed è stato&#xD;
sviluppato nell’ambito delle attività che l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia&#xD;
(INGV) svolge presso l’Unità Tecnica Operativa del Ministero degli Affari Esteri.&#xD;
L’INGV infatti fa parte integrante della struttura nazionale di attuazione del Trattato ai&#xD;
sensi della L. 197/2003, con l’incarico di gestire il Centro Nazionale Dati che si&#xD;
interfaccia con l’IDC.&#xD;
Lo scopo di questo lavoro di ricerca è stato quello di sviluppare una metodologia&#xD;
innovativa per la discriminazione fra eventi sismici naturali ed esplosioni nucleari&#xD;
sotterranee, basato sia su una rigorosa modellazione fisica delle sorgenti sismiche, sia su&#xD;
un’accurata analisi sperimentale dei dati rilevati dal Sistema di Monitoraggio&#xD;
Internazionale (IMS).&#xD;
In particolare possono essere individuate due fasi tra loro complementari di questo&#xD;
lavoro: una fase prettamente fisica e sperimentale mirata ad un’ estensione in ambito&#xD;
regionale del classico discriminante mb : M S (basato sulla constatazione che per&#xD;
sorgenti di tipo esplosivo la magnitudo ottenuta dalle onde di volume (mb) a breve&#xD;
periodo è considerevolmente maggiore di quella ottenuta dalle onde superficiali (Ms) a&#xD;
lungo periodo), ed un’altra fase legata ad una trattazione su basi statistiche, della&#xD;
discriminazione attraverso l’utilizzo di tecniche di analisi statistiche multivariate.&#xD;
La metodologia prescelta per l’individuazione della natura delle sorgenti sismiche si&#xD;
basa sulla recente letteratura sull’argomento. Essa tende a valorizzare l’informazione&#xD;
contenuta nelle registrazioni sismiche a larga banda, per quanto riguarda soprattutto il&#xD;
contenuto in onde sismiche superficiali a periodo considerevolmente inferiore a quello&#xD;
sul quale è tipicamente definita la magnitudo Ms. Queste onde sono rilevabili a distanze&#xD;
relativamente brevi (entro alcune migliaia di km) dalle sorgenti, e per questo&#xD;
particolarmente adatte all’analisi degli eventi di piccole dimensioni, come quelli&#xD;
costituiti dall’esplosione di cariche nucleari al disotto di 1 kt di potenza.&#xD;
L’applicazione di tale idea ha consentito di ottenere, in particolar modo per le stazioni&#xD;
vicine, un miglioramento nel rapporto segnale/disturbo e una più agevole&#xD;
determinazione dei valori di ampiezze e magnitudo, mediante i quali sono stati ottenuti&#xD;
dati utili ai fini della discriminazione.&#xD;
Il metodo prescelto in questo lavoro di tesi è basato sul confronto fra l’ampiezza&#xD;
osservata e quella ottenuta teoricamente per l’onda di Rayleigh nel caso di una sorgente&#xD;
esplosiva. Si dimostra che, a parità di distanza dalla sorgente, il logaritmo di tale&#xD;
ampiezza è linearmente correlato alla magnitudo mb dell’evento considerato. Si è&#xD;
adottato il criterio di dichiarare come esplosivo un evento sismico per il quale&#xD;
l’ampiezza dell’onda di Rayleigh osservata supera quella teorica. L’analisi fatta sui dati&#xD;
del test nucleare condotto dalla R.P.D. della Corea del 25-05-2009 ha poi permesso, per&#xD;
la prima volta con buona precisione, di poter calibrare la costante q delle rette&#xD;
decisionali log(A) = 1.18mb + q in funzione della distanza.&#xD;
La metodologia applicata a dati successivi, e chiaramente indipendenti dai precedenti,&#xD;
ha poi consentito di verificare che per eventi naturali i valori di log(A) si collocavano&#xD;
correttamente al di sopra della retta decisionale.&#xD;
La seconda fase, invece, ha riguardato l’ottimizzazione e l’applicazione delle tecniche&#xD;
statistiche multivariate: in particolar modo, del metodo della “Analisi Discriminante”,&#xD;
sia come algoritmo statistico di discriminazione, sia come strumento di verifica della&#xD;
metodologia sviluppata nella fase precedentemente descritta. La messa a punto di tale&#xD;
tecnica e la sua successiva applicazione hanno infatti fornito un supporto matematico&#xD;
oggettivo al lavoro svolto. Tale metodologia è stata ottimizzata come algoritmo&#xD;
indipendente di discriminazione, applicata ad un gruppo di eventi generici e ad un&#xD;
gruppo costituito dagli eventi non screen-out (ovvero eventi non classificati come eventi&#xD;
sicuramente naturali dall’IDC). Per entrambi i gruppi sono stati ottenuti ottimi risultati&#xD;
sempre in relazione alle attuali tecniche di screening utilizzate presso la CTBTO.&#xD;
Un’ulteriore innovazione è stata quella dell’introduzione e dell’utilizzo delle probabilità&#xD;
a priori come mezzo matematico “di pilotaggio” della discriminazione. Tale&#xD;
introduzione permette infatti di tener conto di informazioni indipendenti da quelle&#xD;
puramente geofisiche (ad esempio quelle provenienti da operazioni di “intelligence”&#xD;
etc). L’inserimento di tali informazioni nel processo decisionale, cosa fino ad ora non&#xD;
contemplata da nessuna metodologia di discriminazione dell’ambito CTBTO, potrà&#xD;
essere utilizzato in futuro in un contesto politico nazionale di applicazione del sistema&#xD;
di verifica del CTBT.&lt;/Abstract&gt;</description>
      <pubDate>Tue, 26 Jan 2010 23:00:00 GMT</pubDate>
      <guid isPermaLink="false">http://hdl.handle.net/2307/618</guid>
      <dc:date>2010-01-26T23:00:00Z</dc:date>
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