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    <title>ArcAdiA</title>
    <link>http://dspace-roma3.caspur.it:80</link>
    <description>The DSpace digital repository system captures, stores, indexes, preserves, and distributes digital research material.</description>
    <pubDate>Sun, 19 May 2013 00:16:36 GMT</pubDate>
    <dc:date>2013-05-19T00:16:36Z</dc:date>
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      <title>The Channel Image</title>
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      <title>Risposta e stabilità aeroelastica di velivoli Tiltrotor</title>
      <link>http://hdl.handle.net/2307/622</link>
      <description>&lt;Title&gt;Risposta e stabilità aeroelastica di velivoli Tiltrotor&lt;/Title&gt;
&lt;Authors&gt;Molica Colella, Marco&lt;/Authors&gt;
&lt;Issue Date&gt;2010-05-11&lt;/Issue Date&gt;
&lt;Abstract&gt;Il presente lavoro di tesi si è incentrato sulla costruzione di un modello di soluzione aeroservoelastica adatto alla Risposta ed alla Stabilità di velivoli Tiltrotor in volo rettilineo uniforme. I punti focali&#xD;
della ricerca triennale di dottorato sono stati:&#xD;
• La costruzione, a partire dai modelli classici di travi rotanti sviluppati in [4] e [7], di un modello&#xD;
strutturale complesso per il rotore, adatto a descrivere conﬁgurazioni con pale ad asse non rettilineo e con caratteristiche aero-strutturali di sezione genericamente variabili, arricchito dai gradi&#xD;
di libertà relativi al moto dell’hub.&#xD;
• La deﬁnizione di un modello avanzato per l’ala, in cui essa e scomposta in parte interna ed esterna, per rappresentare al meglio la struttura ed il conseguente percorso seguito dalle sollecitazioni&#xD;
che dal rotore raggiungono la fusoliera unendosi agli effetti aerodinamici sull’ala.&#xD;
• La deﬁnizione di una metodologia per interfacciare la struttura complessa del punto precedente&#xD;
con un solutore BEM (Boundary Element Method) per l’aerodinamica 3D, onde catturare i&#xD;
fenomeni di interferenza aerodinamica e di impatto scia-corpi e calcolare al meglio i carichi&#xD;
vibratori scaricati in fusoliera, che da detti fenomeni si sono dimostrati fortemente inﬂuenzati.&#xD;
• approcciare il problema della riduzione delle vibrazioni precedentemente identiﬁcate con metodi&#xD;
innovativi relativi all’HHC (Higher Harmonic Control) ed all’uso simultaneo di IBC (Individual&#xD;
Blade Control) come le smartspring.&#xD;
I modelli sviluppati sono stati applicati sia su una conﬁgurazione di Tiltrotor innovativa basata sul progetto ERICA di Agusta-Westland, sia su una conﬁgurazione convenzionale basata sul Bell XV-15&#xD;
Sono state eseguite sia indagini di dinamica strutturale che di stabilit` aeroelastica, per il rotore e per&#xD;
l’ala, per la quale ci si e concentrati sul fenomeno del Whirl-ﬂutter.&#xD;
Si è poi analizzata la risposta all’equilibrio in termini di carichi vibratori scaricati al mozzo ed alla&#xD;
radice dell’ala, che in funzionamento periodico e governata dalle armoniche multiple della frequenza&#xD;
giro del rotore e del numero di pale Nblade Ω. I carichi sono stati valutati in più condizioni di volo e&#xD;
con più livelli di interazione tra i modelli aerodinamico e strutturale, evidenziando i limiti di ciascun&#xD;
procedimento nella valutazione. Altresì è stato individuato l’impatto di caratteristiche strutturali, soprattutto dell’ala, sui carichi vibratori, anche sulle armoniche superiori rispetto alla fondamentale: la&#xD;
modellazione strutturale è apparsa importante in quanto masse e geometrie inﬂuenzano fortemente i&#xD;
modi e quindi la funzione di trasferimento del sistema che può ampliﬁcare notevolmente i carichi in&#xD;
ingresso, ﬁno, nei casi più sfortunati, a risonanze delle frequenze forzanti.&#xD;
Inﬁne ci si e occupati di testare in prima analisi la potenzialità di metodi di controllo delle vibrazioni:&#xD;
sono stati utilizzati sia un controllo ad armoniche superiori sull’attuazione dello swashplate, ergo&#xD;
l’HHC, sia meccanismi di controllo individuale delle pale, IBC, come le smart-spring, capaci con&#xD;
l’innesto di piezoelettrici alla radice della pala di variare con la giusta frequenza la rigidezza a ﬂessione della stessa. Le leggi di attuazione sono state determinate mediante controllo ottimo, ergo la&#xD;
minimizzazione di un indice di prestazione.&#xD;
• I controlli HHC e smart-spring si sono dimostrati molto efﬁcienti nel diminuire le vibrazioni. in&#xD;
particolar modo l’HHC si e dimostrato efﬁcace sia in Helicopter-mode che in airplane-mode&#xD;
• Il controllo numerico si e dimostrato robusto al variare del modello aerodinamico rispetto a quello&#xD;
di sintesi.&#xD;
• Si e inﬁne indagata la convenienza di concentrarsi sulla riduzione dei carichi alla radice o all’hub,&#xD;
osservando come in particolare in helicopter-mode, dove l’aerodinamica interazionale e minore,&#xD;
convenga effettivamente concentrarsi sui carichi al mozzo, sia per avere un risultato migliore,&#xD;
sia per modiﬁcare il contenuto armonico della legge del moto dell’attuatore verso frequenze e&#xD;
potenze minori.&lt;/Abstract&gt;</description>
      <pubDate>Mon, 10 May 2010 22:00:00 GMT</pubDate>
      <guid isPermaLink="false">http://hdl.handle.net/2307/622</guid>
      <dc:date>2010-05-10T22:00:00Z</dc:date>
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