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    <title>ArcAdiA</title>
    <link>http://dspace-roma3.caspur.it:80</link>
    <description>The DSpace digital repository system captures, stores, indexes, preserves, and distributes digital research material.</description>
    <pubDate>Thu, 23 May 2013 23:11:29 GMT</pubDate>
    <dc:date>2013-05-23T23:11:29Z</dc:date>
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      <title>The Channel Image</title>
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      <title>Giochiamo a fare città : le bambine ed i bambini nella progettazione dello spazio pubblico</title>
      <link>http://hdl.handle.net/2307/534</link>
      <description>&lt;Title&gt;Giochiamo a fare città : le bambine ed i bambini nella progettazione dello spazio pubblico&lt;/Title&gt;
&lt;Authors&gt;Petrucci, Viviana&lt;/Authors&gt;
&lt;Issue Date&gt;2010-06-07&lt;/Issue Date&gt;
&lt;Abstract&gt;La città sembra aver assunto il carattere simbolico del bosco delle fiabe, un&#xD;
luogo che attrae e respinge, del quale si ha paura ma si è contemporaneamente affascinati e sedotti per la varietà di stimoli e novità che&#xD;
offre. Il bosco delle fiabe come metafora dello spazio pubblico, in quanto&#xD;
rappresentazione appartenente all’immaginario collettivo, permette di trasmettere in forma immediata la percezione d’insicurezza che attraversa la&#xD;
società contemporanea e che trova proprio nella città la sua forma concreta.&#xD;
La città offre la proiezione visibile ai sentimenti di precarietà e d’incertezza, così&#xD;
emergenti e pressanti, e allo stesso tempo li giustifica; questo ha portato il tema&#xD;
della sicurezza urbana al centro del dibattito politico e scientifico, non perché&#xD;
sia oggettivamente il problema più grave ma perché insiste su un territorio&#xD;
concreto e vicino: il luogo del nostro vivere quotidiano. Come nella fiaba di&#xD;
Cappuccetto Rosso dove la mamma vieta alla bambina di entrare nel bosco per motivi di sicurezza- così ai bambini e alle bambine viene negata la città per&#xD;
il timore di incontrare il lupo cattivo. Negare la città ai bambini significa anche&#xD;
privarli di alcune esperienze ambientali fondamentali allo sviluppo della loro&#xD;
personalità.&#xD;
La ricerca azione qui proposta si fonda sulla convinzione che riportare i bambini&#xD;
per strada e ,quindi, ricreare le condizioni ambientali e sociali necessarie ai&#xD;
cittadini più piccoli per realizzare il proprio modo di vivere la città, sia una&#xD;
risposta possibile alla deriva della società contemporanea.&#xD;
Attraverso la realizzazione di percorsi partecipativi con bambine e bambine di&#xD;
età compresa tra gli otto ed i dodici anni in diversi quartieri romani, viene messa&#xD;
a punto una metodologia denominata “Giochiamo a fare città”. L’espressione&#xD;
“giochiamo a” riprende la tipica frase dei bambini quando iniziano un gioco:&#xD;
giochiamo a nascondino? a color color? ad acchiappa fulmine? Il “potere&#xD;
generativo” di queste parole le rende ,inoltre , sintesi dei principali temi affrontati&#xD;
in questo lavoro di ricerca.&lt;/Abstract&gt;</description>
      <pubDate>Sun, 06 Jun 2010 22:00:00 GMT</pubDate>
      <guid isPermaLink="false">http://hdl.handle.net/2307/534</guid>
      <dc:date>2010-06-06T22:00:00Z</dc:date>
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