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    <title>ArcAdiA</title>
    <link>http://dspace-roma3.caspur.it:80</link>
    <description>The DSpace digital repository system captures, stores, indexes, preserves, and distributes digital research material.</description>
    <pubDate>Sun, 26 May 2013 03:10:33 GMT</pubDate>
    <dc:date>2013-05-26T03:10:33Z</dc:date>
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      <title>The Channel Image</title>
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      <title>Studio delle emissioni di gas in aree vulcaniche e geotermiche : implicazioni strutturali, geotermiche e di pericolosità</title>
      <link>http://hdl.handle.net/2307/461</link>
      <description>&lt;Title&gt;Studio delle emissioni di gas in aree vulcaniche e geotermiche : implicazioni strutturali, geotermiche e di pericolosità&lt;/Title&gt;
&lt;Authors&gt;Ranaldi, Massimo&lt;/Authors&gt;
&lt;Issue Date&gt;2009-03-20&lt;/Issue Date&gt;
&lt;Abstract&gt;Le ricerche svolte per questa tesi hanno riguardato principalmente lo studio delle emissioni diffuse di CO2&#xD;
dal suolo in aree vulcaniche attive e in aree vulcaniche recenti di interesse geotermico. Quando necessario&#xD;
le misure di flusso diffuso di CO2 sono state integrate da analisi chimico-isotopiche del gas,  per accertarne&#xD;
l'origine. Nelle zone geotermiche del Lazio (Latera e la Caldara di Manziana) la composizione chimica del&#xD;
gas delle manifestazioni fredde è stata utilizzata per valutare le condizioni fisiche,  quindi T-P,  della&#xD;
sorgente. Nelle zone di forte emissione di gas è stata misurata la concentrazione in aria di CO2 e H2S per&#xD;
valutarne la pericolosità,  utilizzando anche una tecnica laser (TDL). Nelle aree indagate dei Monti Sabatini&#xD;
(Caldara di Manziana e Palidoro) è stata utilizzata una nuova tecnica (piattaforma galleggiante) per&#xD;
misurare il flusso viscoso da polle d'acqua con gas gorgogliante. A Stromboli,  il probabile rilascio precoce di&#xD;
CO2 connesso alla depressurizzazione del magma profondo,  ha orientato una serie di ricerche a studiare&#xD;
eventi anomali del rilascio di CO2 come possibile precursore vulcanico. Infatti,  anomalie nella quantità di&#xD;
CO2 disciolta nelle acque termali alla base del vulcano,  nell'emissione diffusa di CO2 nell'area vicina al&#xD;
cratere e nel rapporto CO2/SO2 del gas della plume emessa dai crateri,  sono state osservate prima di&#xD;
importanti eventi eruttivi. Le ricerche sul flusso di CO2 dal suolo descritte in questa tesi,  dimostrano che&#xD;
oltre alla plume craterica,  un significativo rilascio di CO2 avviene anche in maniera diffusa dalla parte&#xD;
sommitale,  dai fianchi e dalla base subaerea del vulcano,  attraverso fratture profonde. Una prospezione&#xD;
molto dettagliata del flusso di CO2 dall'area craterica del vulcano Turrialba in Costa Rica (840 misure su 0, 78&#xD;
Km2&#xD;
) ha permesso di accertare la presenza di un degassamento molto importante (309 ton/giorno di CO2),  e&#xD;
di identificare le principali strutture degassanti sia all'interno dell'area craterica,  sia all'esterno,  sulla faglia&#xD;
dell'Ariete. Un risultato importante delle ricerche sul flusso di CO2 dal suolo di Latera è che queste si sono&#xD;
rilevate molto importanti per individuare dalla superficie la presenza in profondità di un serbatoio&#xD;
geotermico attivo che rilascia vapore e gas. In effetti un degassamento anomalo di CO2 è stato trovato&#xD;
sopra l'alto strutturale di Latera,  dove sono ubicati tutti i pozzi produttivi,  mentre i valori del flusso di CO2&#xD;
sono compresi nel background naturale dell'area,  nella zona dove i pozzi non hanno trovato permeabilità, &#xD;
risultando improduttivi. Alcuni calcoli sulla quantità di liquido geotermico associata al rilascio di CO2 dal&#xD;
suolo indicano un potenziale energetico assai superiore ai 26 MW della capacità installata negli impianti&#xD;
purtroppo oggi chiusi. Dettagliate campagne di misura del flusso di CO2 dal suolo sono state effettuate sia&#xD;
nella Caldara di Manziana che a Palidoro. Nella prima zona è stata stimata un'emissione diffusa di CO2 di&#xD;
118 ton/giorno a cui vanno aggiunte altre 20 ton/giorno di flusso viscoso. Per la prima volta è stato stimato&#xD;
il flusso di H2S che è stato stimato a 2.55 ton/giorno (flusso diffuso) e a 0.15 ton/giorno (flusso viscoso). Le&#xD;
misure di concentrazione in aria di CO2 e H2S con TDL hanno mostrato che è l'H2S che raggiunge in vari&#xD;
punti concentrazioni pericolose,  fino a valori letali (1000 ppm) vicino al suolo.&lt;/Abstract&gt;</description>
      <pubDate>Thu, 19 Mar 2009 23:00:00 GMT</pubDate>
      <guid isPermaLink="false">http://hdl.handle.net/2307/461</guid>
      <dc:date>2009-03-19T23:00:00Z</dc:date>
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