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    <title>ArcAdiA</title>
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    <description>The DSpace digital repository system captures, stores, indexes, preserves, and distributes digital research material.</description>
    <pubDate>Wed, 22 May 2013 22:20:20 GMT</pubDate>
    <dc:date>2013-05-22T22:20:20Z</dc:date>
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      <title>The Channel Image</title>
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      <title>L'arte del cadere : il mitologema della caduta nella Narrative of Arthur Gordon Pym di Edgar Allan Poe e nel Voyage au centre de la terre di Jules Verne</title>
      <link>http://hdl.handle.net/2307/667</link>
      <description>&lt;Title&gt;L'arte del cadere : il mitologema della caduta nella Narrative of Arthur Gordon Pym di Edgar Allan Poe e nel Voyage au centre de la terre di Jules Verne&lt;/Title&gt;
&lt;Authors&gt;Zanot, Irene&lt;/Authors&gt;
&lt;Issue Date&gt;2010-04-30&lt;/Issue Date&gt;
&lt;Abstract&gt;La presente tesi si propone di studiare le modalità con le quali il mitologema della caduta trova&#xD;
illustrazione in due romanzi ottocenteschi che, pur nella loro diversità, sono raccordati da profondi&#xD;
punti di contatto : The Narrative of Arthur Gordon Pym di Edgar Allan Poe e Voyage au centre de&#xD;
la terre di Jules Verne. Lettore entusiasta di Poe (e, in particolare, della narrazione di Gordon Pym),&#xD;
il prosatore francese recupera come l’artista americano stilemi e concezioni elaborate da autori del&#xD;
calibro di Platone, Virgilio, Agostino, Meister Eckhart, vale a dire altrettante personalità che hanno&#xD;
fatto del nostro mitologema il punto di partenza per elaborare delle rappresentazioni filosofiche e&#xD;
letterarie di altissimo spessore. Le avventure di Pym e Axel, difatti, alludono a motivi topici come&#xD;
la catabasi nel “profondo”, o trovano in immagini di caduta quali il pozzo, il maelstrom e l’abisso&#xD;
(nonché nella vicenda del precipitare che accompagna tali rappresentazioni) le proprie figure&#xD;
emblematiche. Ancora, le acquisizioni della psicoanalisi e di lavori quali Les structures&#xD;
anthropologiques de l’imaginaire di Gilbert Durand o le monografie di Gaston Bachelard&#xD;
permettono di evidenziare come i romanzieri abbiano altresì raffigurato il precipitare nelle fattezze&#xD;
di un engramma preposto a sensibilizzare la psiche dei loro protagonisti, iscrivendo questa nel&#xD;
segno della vertigine. Tuttavia, è nel momento in cui interpretiamo la Narrative e il Voyage nei&#xD;
termini di due grandiose geografie dell’immaginario alimentate da tutto un patrimonio di fonti&#xD;
(arcaiche e gravitanti nel genere del “meraviglioso”) che diventa possibile sia valutare appieno il&#xD;
ruolo giocato dal mitologema nelle creazioni, sia tracciare delle zone di intersezione fra gli scritti.&#xD;
Questi ultimi, in effetti, risultano entrambi tesi a dare forma allo schema gorgo-polo-asse del&#xD;
mondo, plesso figurativo che, come narra Santillana nel suo Mulino di Amleto, si era plasmato in&#xD;
tempi remoti proprio attorno all’idea di caduta.&lt;/Abstract&gt;</description>
      <pubDate>Thu, 29 Apr 2010 22:00:00 GMT</pubDate>
      <guid isPermaLink="false">http://hdl.handle.net/2307/667</guid>
      <dc:date>2010-04-29T22:00:00Z</dc:date>
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