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http://hdl.handle.net/2307/534
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| Title: | Giochiamo a fare città : le bambine ed i bambini nella progettazione dello spazio pubblico |
| Authors: | Petrucci, Viviana |
| Tutor: | Mortola, Elena |
| Issue Date: | 7-Jun-2010 |
| Publisher: | Università degli studi Roma Tre |
| Abstract: | La città sembra aver assunto il carattere simbolico del bosco delle fiabe, un
luogo che attrae e respinge, del quale si ha paura ma si è contemporaneamente affascinati e sedotti per la varietà di stimoli e novità che
offre. Il bosco delle fiabe come metafora dello spazio pubblico, in quanto
rappresentazione appartenente all’immaginario collettivo, permette di trasmettere in forma immediata la percezione d’insicurezza che attraversa la
società contemporanea e che trova proprio nella città la sua forma concreta.
La città offre la proiezione visibile ai sentimenti di precarietà e d’incertezza, così
emergenti e pressanti, e allo stesso tempo li giustifica; questo ha portato il tema
della sicurezza urbana al centro del dibattito politico e scientifico, non perché
sia oggettivamente il problema più grave ma perché insiste su un territorio
concreto e vicino: il luogo del nostro vivere quotidiano. Come nella fiaba di
Cappuccetto Rosso dove la mamma vieta alla bambina di entrare nel bosco per motivi di sicurezza- così ai bambini e alle bambine viene negata la città per
il timore di incontrare il lupo cattivo. Negare la città ai bambini significa anche
privarli di alcune esperienze ambientali fondamentali allo sviluppo della loro
personalità.
La ricerca azione qui proposta si fonda sulla convinzione che riportare i bambini
per strada e ,quindi, ricreare le condizioni ambientali e sociali necessarie ai
cittadini più piccoli per realizzare il proprio modo di vivere la città, sia una
risposta possibile alla deriva della società contemporanea.
Attraverso la realizzazione di percorsi partecipativi con bambine e bambine di
età compresa tra gli otto ed i dodici anni in diversi quartieri romani, viene messa
a punto una metodologia denominata “Giochiamo a fare città”. L’espressione
“giochiamo a” riprende la tipica frase dei bambini quando iniziano un gioco:
giochiamo a nascondino? a color color? ad acchiappa fulmine? Il “potere
generativo” di queste parole le rende ,inoltre , sintesi dei principali temi affrontati
in questo lavoro di ricerca. ...more |
| URI: | http://hdl.handle.net/2307/534 |
| Appears in Collections: | Dipartimento di Progettazione e studio dell'architettura T - Tesi di dottorato
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