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http://hdl.handle.net/2307/584
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| Title: | Città, politiche per la competitività e l'innovazione |
| Authors: | Avlijaš, Nataša |
| Tutor: | Piccinato, Giorgio |
| Issue Date: | 17-Apr-2009 |
| Publisher: | Università degli studi Roma Tre |
| Abstract: | La tesi di dottorato affronta i temi della competitività e dell'innovazione, e il
loro rapporto con le città, tracciando i discorsi e definendo il loro peso nel
costruire un lessico delle politiche comunitarie, e in particolare delle politiche
regionali, che orienta in certe direzioni piuttosto che in altre le azioni di sviluppo
urbano. I vocaboli che usiamo costruiscono infatti immaginari e immagini di
territorio e di città. Ci si chiede se e in che misura abbia senso parlare di
competizione fra e competitività delle città, e se e come questo obiettivo possa
e sia stato perseguito dalle politiche urbane in Italia. Il tema dell'innovazione è
considerato come un approfondimento del più ampio discorso sulla
competitività, cercando di individuare il legame fra questi due concetti nelle
politiche.
Il lavoro ricerca su questi elementi è stato svolto con un duplice approccio. Da
un lato, tracciando un percorso di ricerca semantica si indaga sul significato
attribuito a questi concetti e sulla loro presenza negli enunciati strategici e
politici, e dall'altro, attraverso una rilettura analitica delle azioni proposte dai
documenti di programmazione quale risultato delle politiche individuate, si
indaga per verificarne l'effettiva aderenza agli obiettivi proposti.
Il lavoro ha quindi una componente di tipo interpretativo, basata sullo studio
della letteratura di settore e dei documenti comunitari di indirizzo strategico,
che costituisce i Capitoli 1 e 2 per il tema competitività e il capitolo 4 per
l'innovazione. La componente analitica e sperimentale invece, che prende corpo
rispettivamente nel capitolo 3 e 4, propone dei criteri di una classificazione e li
applica ai documenti di programmazione regionale.
Nel primo capitolo viene introdotto ed esplicitato il concetto di competitività e il
suo rapporto con i sistemi territoriali in generale, e con quelli urbani nello
specifico, evidenziandone il carattere interdisciplinare, e dando spazio al
dibattito accademico che ha generato, con particolare attenzione all'ultimo
ventennio. Si affrontano alcuni problemi cruciali nella trasposizione dalle teorie
economiche alla pianificazione, quali il passaggio di scala da nazionale
regionale, da un lato, e da azienda a città dall'altro.
Il secondo capitolo concentra l'attenzione sul rapporto fra competitività e
politiche, in particolare politiche urbane, attraverso una lettura dei documenti
strategici e di programmazione della politica regionale comunitaria. Alla luce di
questa lettura, ed evidenziando una scarsa territorializzazione a livello urbano
della implementazione in Italia delle politiche comunitarie, il capitolo affronta il
tema più generale delle politiche urbane in Italia, facendo emergere i fattori di
capacità competitiva territoriale che sono stati direttamente o indirettamente
toccati. Un ultimo sottocapitolo è dedicato al tema dell'attrazione degli
investimenti, sempre presente con ambiguità nei discorsi legati alla
competitività, e innegabile fattore di cambiamento sia in termini fisici che
occupazionali del panorama urbano e suburbano europeo e italiano.
Il terzo capitolo è dedicato alla analisi delle azioni per la competitività urbana in
Italia, proposte dai POR e DOCUP della programmazione 2000-2006 per tutte le
regioni, e dalla programmazione unitaria 2007-2013 del Quadri Strategico
Nazionale e dei relativi PO, attraverso una classificazione basata su quattro
macro-categorie basate sulle condizioni necessarie per lo sviluppo della
competitività enunciate dai documenti strategici comunitari.
Il quarto capitolo riprende l'approccio compilativo e di analisi semantica, rivolto
al tema dell'innovazione, o meglio alla capacità del territorio di stimolare e
produrre innovazione tecnologica, di processo o di prodotto, ancora una volta
contestualizzata nelle aree urbane. L'attenzione è rivolta all'incrocio fra
l'innovazione tecnologica e produttiva strettamente legata al mondo della
ricerca scientifica applicata o aziendale, e le caratteristiche dei luoghi in cui
l'innovazione nasce. Particolare attenzione in questo caso è rivolta alla
trasposizione delle teorie sui distretti alle città. Viene riproposta anche
un'analisi delle azioni legate alle politiche per l'innovazione, che hanno una
specifica contestualizzazione urbana. Infine, il capitolo contenente le riflessioni
conclusive ripercorre il lavoro svolto, evidenziando le variazioni di lessico e di
attribuzione di senso e di valore nei documenti strategici e nelle retoriche della
politica regionale e urbana. ...more |
| URI: | http://hdl.handle.net/2307/584 |
| Appears in Collections: | Dipartimento di Studi urbani T - Tesi di dottorato
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